Condotta violenta
venerdì 4 settembre 2026
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La condotta violenta comprende l’uso o il tentativo di usare forza o aggressività eccessiva quando un calciatore non sta contendendo il pallone.
- Il VAR deve raccomandare l’espulsione quando le immagini mostrano chiaramente un episodio di condotta violenta non rilevata dall’arbitro.
- Il VAR deve raccomandare di annullare l’espulsione quando è chiaro che il calciatore non ha usato forza eccessiva o quando l’avversario accentua chiaramente la natura o la gravità del contatto.
- Se le immagini non forniscono elementi sufficienti per una valutazione chiara, il VAR non deve intervenire.
La motivazione
Ciò che distingue la condotta violenta da un intervento duro è la presenza del pallone.
Quando un calciatore contende il pallone, la forza utilizzata viene valutata in relazione alla natura dell’intervento. Se invece il calciatore non sta contendendo il pallone, non c’è alcun intervento da prendere in considerazione per valutare la forza utilizzata e l’episodio viene quindi giudicato per le sue caratteristiche. È per questo che questo tipo di infrazioni viene considerato particolarmente grave.
Cosa deve valutare l'arbitro prima di prendere una decisione
- C’è stato un tentativo di giocare o contendere il pallone?
- Il pallone era raggiungibile?
- L’episodio è avvenuto lontano dal pallone?
- È stata usata forza eccessiva senza contendere il pallone?
- C’è stato un contatto alla testa o al volto dell’avversario con una forza superiore a quella trascurabile?
✅ Quando il VAR deve raccomandare l'espulsione
Un calciatore commette un atto di condotta violenta quando:
- Senza contendere il pallone, colpisce deliberatamente un avversario o qualsiasi altra persona alla testa o al volto con la mano o il braccio, a meno che la forza utilizzata sia trascurabile. (Video 1)
- Colpisce deliberatamente un avversario o qualsiasi altra persona con una testata, utilizzando forza o intensità, senza contendere il pallone. (Video 2)
- Commette un atto di violenza quando il pallone non è in gioco o si trova in un’altra zona del terreno di gioco. (Video 3)
- Morde o sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona.
✅ Quando il VAR deve raccomandare di annullare il cartellino rosso
Il protocollo funziona in entrambe le direzioni. Una revisione può infatti dimostrare che un cartellino rosso non è giustificato, in particolare quando:
- è chiaro che il calciatore non ha usato forza eccessiva e che la decisione dell’arbitro è stata determinata da un’evidente interpretazione errata dell’episodio. (Video 4)
- L’avversario accentua chiaramente la natura o la gravità del contatto, portando a una valutazione errata dell’episodio come condotta violenta. (Video 5)
❌ Quando il VAR non deve intervenire
- Non ci sono prove chiare di condotta violenta o di uso di forza eccessiva.
- L’episodio rientra nella valutazione discrezionale dell’arbitro in merito alla natura e all’intensità della forza utilizzata.
- Gli elementi a disposizione non sono conclusivi o non dimostrano chiaramente che la decisione dell’arbitro sia errata.
Il fatto che una decisione venga confermata dopo un controllo del VAR non significa che il VAR non sia intervenuto: significa che non ha rilevato un chiaro ed evidente errore da correggere.