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Dichiarazione dei rappresentanti delle Federazioni nazionali che fanno parte del Comitato Esecutivo UEFA, dei membri europei del Consiglio della FIFA e dei Presidenti delle Federazioni nazionali UEFA

Comunicati Stampa

L'incontro si è tenuto a Montecarlo in occasione dei sorteggi delle competizioni UEFA per club della stagione 2026/27.

Dichiarazione dei rappresentanti delle Federazioni nazionali che fanno parte del Comitato Esecutivo UEFA, dei membri europei del Consiglio della FIFA e dei Presidenti delle Federazioni nazionali UEFA

In occasione della cerimonia di Montecarlo per il sorteggio delle competizioni UEFA per club 2026/27, i rappresentanti delle Federazioni Nazionali membri del Comitato Esecutivo della UEFA e i membri europei del Consiglio della FIFA sono stati raggiunti dai presidenti delle Federazioni Nazionali europee presenti a Montecarlo per discutere della crisi in corso alla FIFA.

Durante l’incontro sono state esaminate le conseguenze del tentativo fallito del presidente della FIFA di vendere una quota della Coppa del Mondo FIFA a investitori esterni – un piano che ha messo in luce una profonda mancanza di giudizio, un abuso di potere presidenziale e una concezione della leadership incompatibile con i doveri della carica più alta nel calcio mondiale.

I presenti hanno incaricato all’unanimità il presidente e l’amministrazione della UEFA di perseguire ogni via istituzionale, politica e giuridica disponibile necessaria per garantire una riforma fondamentale, ripristinare i giusti limiti all’autorità presidenziale e assicurare che la FIFA sia nuovamente governata come un’istituzione – e non incentrata su un singolo individuo.

Il primo passo deve essere una revisione esterna realmente indipendente del progetto “FIFA Forward Enterprise”, con pieno accesso a tutti i documenti, le comunicazioni e i verbali decisionali pertinenti. La FIFA non può indagare su se stessa e aspettarsi che la comunità calcistica accetti semplicemente le sue conclusioni.

Ma le conseguenze di questa crisi vanno oltre la mera Governance. La fiducia necessaria per ricoprire la carica di presidente della FIFA è stata compromessa e non può essere ripristinata ritirando una proposta, fornendo rassicurazioni o promettendo riforme dopo l'evento in questione. Il calcio mondiale ha ora bisogno di una nuova leadership in grado di ricostruire tale fiducia.

La UEFA continuerà quindi a collaborare con le Confederazioni, le Federazioni affiliate e la più ampia comunità calcistica – compresi tifosi, giocatori, club, campionati e altri soggetti – per plasmare il futuro della FIFA. Qualora l’attuale presidente della FIFA dovesse comunque candidarsi per un altro mandato, la UEFA unirà le forze con le Confederazioni partner per garantire che alle Federazioni affiliate venga offerta un’alternativa credibile, impegnata a favore dell’integrità, della responsabilità, dello sviluppo e di un autentico cambiamento istituzionale.

La FIFA dispone attualmente di riserve pari a miliardi di dollari. Questo denaro appartiene alle Federazioni affiliate. Insieme ad altre Confederazioni, la UEFA valuterà congiuntamente la possibilità di sbloccare in modo responsabile una parte delle riserve della FIFA a beneficio delle Federazioni affiliate, garantendo al contempo che qualsiasi proposta preservi la stabilità finanziaria della FIFA. Ci si chiede quindi perché il presidente della FIFA abbia ritenuto necessario ricorrere a investitori esterni per ampliare i finanziamenti destinati allo sviluppo.

Ai delegati è stato inoltre comunicato che la FIFA ha confermato per iscritto alla UEFA che il progetto 'FIFA Forward Enterprise' è stato "irrevocabilmente e definitivamente ritirato" e che "non riapparirà in nessuna altra forma, struttura, denominazione o modalità".

Avendo ora ottenuto le due garanzie richieste alla FIFA il 30 luglio, e previa consultazione con le proprie Federazioni nazionali, la UEFA ha quindi acconsentito a sospendere, in via provvisoria, il ritiro delle squadre europee dalle competizioni FIFA nella prossima stagione, comprese la Coppa del Mondo Femminile Under 20, la Coppa del Mondo Under 17 e la Coppa del Mondo Femminile Under 17. Questa posizione sarà costantemente riesaminata e potrà essere riconsiderata immediatamente qualora le circostanze lo richiedessero.

Sebbene la questione immediata della partecipazione sia stata risolta, la crisi di fondo permane.

L’abbandono del FFE non cancella l’inganno, l’intimidazione e l’abuso di potere che l’hanno resa possibile. Né ripristina la fiducia che è andata perduta.

Non si tratta di una scelta tra buona Governance e sviluppo del calcio. Né si tratta di un tentativo da parte dell’Europa di acquisire maggiore potere all’interno della FIFA. Si tratta semplicemente di garantire che nessuna parte del calcio mondiale – grande o piccola, ricca o povera – dipenda dal potere di un singolo individuo.

La FIFA ha la responsabilità fondamentale di sostenere ogni Federazione affiliata e tale responsabilità deve essere rafforzata, non indebolita. Ma lo sviluppo è un obbligo istituzionale – non un favore presidenziale – e nessuna Federazione calcistica affiliata dovrebbe mai trovarsi a dover scegliere tra le risorse a cui ha diritto e la libertà di esercitare il proprio giudizio.

La posizione della UEFA rimane inequivocabile e irremovibile: che si tratti dei Mondiali o di un torneo Under 15, le competizioni della FIFA non sono in vendita. E lo stesso vale per la Governance del nostro sport. Anche le risorse della FIFA destinate allo sviluppo non devono mai diventare strumenti di influenza personale o politica. Esse appartengono al calcio mondiale e devono essere tutelate da regole trasparenti e obiettive.

La FIFA deve tornare a essere governata come un’istituzione al servizio del calcio, non operare come strumento di potere individuale.

Nota per i lettori

Le partite di qualificazione alla Coppa del Mondo femminile sono organizzate e regolamentate dalla UEFA.