Contributi di solidarietà ai club non partecipanti: aumentare l'equilibrio competitivo in tutta Europa
lunedì 27 luglio 2026
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I ricavi della UEFA Champions League, Europa League e Conference League non vengono destinati solo ai club che vi partecipano.
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Quest'anno, un totale di 308 milioni di euro in contributi di solidarietà sarà destinato ai club che non partecipano alle competizioni UEFA. La nostra missione è infatti più ampia e intende rafforzare il calcio di ogni nazione, sostenere lo sviluppo dei club e promuovere un maggiore equilibrio competitivo in tutto il calcio europeo.
Ecco come funziona il nostro modello di solidarietà e perché è così importante.
Che cosa sono i contributi di solidarietà della UEFA?
I contributi di solidarietà garantiscono che i ricavi delle competizioni per club maschili vadano a beneficio delle squadre professionistiche di massima divisione di tutta Europea, e non solo di quelle che partecipano alla fase campionato di Champions League, Europa League o Conference League.
Questi contributi spettano ai club che non partecipano alle nostre competizioni e a quelli che vengono eliminati nei turni di qualificazione.
Quali contributi sono stati confermati per la stagione 2025/26?
In base ai risultati sportivi e finanziari delle competizioni per club maschili, i contributi di solidarietà totali ammonteranno a 308 milioni di euro.
I club non partecipanti che non provengono dalle prime cinque federazioni (secondo il ranking quinquennale della UEFA) si divideranno un totale di 258 milioni di euro, mentre le prime cinque federazioni – Inghilterra, Italia, Spagna, Germania e Francia – riceveranno un contributo fisso di 10 milioni di euro ciascuna.
Come vengono distribuiti i fondi?
Per le federazioni al di fuori delle prime cinque, il 70% del totale disponibile (€180,6 milioni) viene distribuito in base alla posizione di ciascuna federazione nella lista di accesso 2025/26. Il restante 30% (€77,4 milioni) viene distribuito attraverso la quota per l'equilibrio competitivo, come illustrato di seguito.
Cos'è la quota per l'equilibrio competitivo?
La quota per l'equilibrio competitivo ha lo scopo di garantire che i successi dei club nelle nostre competizioni maschili abbiamo benefici anche per gli altri club della stessa federazione. Per calcolare i contributi, i guadagni del club che incassa di più in ciascuna federazione nel corso della stagione vengono inseriti in un fondo virtuale; ogni federazione riceve una quota dei 77,4 milioni di euro disponibili in proporzione al contributo dei suoi club con i maggiori introiti al fondo virtuale.
Quali club ricevono i fondi?
I fondi sono riservati esclusivamente alle squadre di prima divisione che non hanno partecipato alla fase campionato delle competizioni maschili 2025/26 e vengono distribuiti equamente tra tutte le squadre aventi diritto. Tuttavia, a determinate condizioni, e con l'accordo delle squadre di prima divisione, anche quelle di seconda divisione possono beneficiare di una quota dei fondi.
Dal 2024, i club sono obbligati a rispettare standard minimi di qualità, per rafforzare le fondamenta del calcio professionistico e garantire che lo sviluppo dei giovani rimanga una priorità.
Per poter beneficiare dei contributi di solidarietà, i club devono dimostrare che soddisfano determinati criteri previsti dal Regolamento UEFA sulle licenze per club e sulla sostenibilità finanziaria.
Questi criteri sono stati introdotti e sviluppati gradualmente, con le federazioni che gestiscono la valutazione e l'adempimento nell'ambito del loro normale processo di concessione delle licenze ai club.
Perché i contributi di solidarietà sono così importanti?
I contributi dimostrano che le nostre principali competizioni per club maschili creano valore per l'intero ecosistema calcistico, al di là delle squadre partecipanti.
È fondamentale per sostenere l'equilibrio competitivo e innalzare il livello del calcio nazionale, nonché incoraggiare i club a investire nello sviluppo dei giovani, nelle infrastrutture e negli standard di governance.
Il sostegno della UEFA è aumentato nel tempo?
Sì. Dall'introduzione dei contributi di solidarietà per le squadre non partecipanti nel 1999/2000, i fondi distribuiti sono passati da 32,9 milioni di euro a 308 milioni di euro a stagione nell'attuale ciclo 2024-2027, con un incremento del 76% rispetto al periodo 2021-2024.
Che cosa significa per il calcio europeo?
Significa che i club di prima divisione di tutta Europa possono trarre vantaggio del successo delle nostre competizioni per club, anche se non sono direttamente coinvolti in una specifica stagione. Ridistribuendo i ricavi in modo più equo, nell'ambito della struttura aperta prevista dalla UEFA, possiamo continuare a rafforzare il calcio di tutto il continente e sostenere un ecosistema calcistico più sano e competitivo.