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La Unity EURO Cup 2025 celebra l'inclusione e la comunità nel calcio europeo

Comunicati Stampa

Organizzata dalla UEFA e ospitata dalla KNVB, la quarta edizione della Unity EURO Cup si è disputata oggi nei Paesi Bassi, riunendo 18 squadre composte da rifugiati e giocatori della comunità locale in una potente celebrazione dello spirito unificante del calcio.

La Unity EURO Cup 2025 celebra l'inclusione e la comunità nel calcio europeo
Photo by UEFA

Ancora una volta, la Unity EURO Cup ha messo in evidenza che il calcio può incoraggiare la comprensione e l'unità, riunendo persone di culture ed esperienze diverse all’insegna della passione comune e del lavoro di squadra. Organizzata dalla UEFA con il sostegno dell'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, l'edizione di quest'anno ha accolto squadre di rifugiati di 17 federazioni e giocatori della comunità locale insieme a una rappresentativa dell'Unione Europea, con tre nuove squadre: Albania, Liechtenstein e Polonia.

In una giornata ricca di emozioni, energia e sportività, la Finlandia ha trionfato per la seconda volta aggiudicandosi un'emozionante finale contro l'Armenia (0-0, 4-3 dcr) e concludendo un torneo che è stato definito non solo dai gol e dai risultati, ma anche dall'amicizia, dal rispetto reciproco e dalla solidarietà tra tutti i partecipanti. La finale è stata diretta da Serdar Gözübüyük, arbitro internazionale UEFA.

Ogni squadra della Unity EURO Cup comprendeva sette rifugiati e quattro giocatori provenienti dalle comunità ospitanti, con una forte enfasi sull'inclusione di genere. Il torneo aiuta anche a cambiare la percezione pubblica dei rifugiati, evidenziando il prezioso contributo che danno alle loro nuove comunità non solo attraverso le loro capacità e competenze, ma anche come leader, modelli di comportamento e partecipanti attivi nella società.

Una caratteristica distintiva dell'edizione di quest'anno è stato il Refugee Referee Programme, una collaborazione tra il club amatoriale dell’AVV Zeeburgia con sede ad Amsterdam e la Federcalcio dei Paesi Bassi (KNVB). Questa iniziativa pionieristica prepara i rifugiati a diventare arbitri certificati, offrendo loro un modo significativo per entrare in contatto con la società dei Paesi Bassi, tessere reti sociali e contribuire con le loro capacità al gioco del calcio. Grazie a questa iniziativa, ora l’AVV Zeeburgia ha un surplus di arbitri.

Il giorno prima del torneo, un forum sul tema "l'inclusione dei rifugiati nel calcio" ha riunito tre rappresentanti dei rifugiati e i rappresentanti di UEFA, KNVB, UNHCR, Unione Europea e governo dei Paesi Bassi. Il forum era incentrato sul miglioramento dell'accesso dei rifugiati alle strutture calcistiche nazionali e sul rafforzamento del sostegno istituzionale.

Michele Uva, direttore esecutivo UEFA per la sostenibilità sociale e ambientale, ha dichiarato: "Siamo grati all'UNHCR e alla KNVB per il loro grande sostegno e la loro collaborazione in questo evento unico. La Unity EURO Cup è un chiaro esempio di come il calcio possa promuovere il cambiamento sociale, offrendo uno spazio per l'inclusione e un impegno importante. Riunendo i rifugiati e le comunità ospitanti e dando ai rifugiati la possibilità di arbitrare le partite, allarghiamo i confini di ciò che può fare lo sport. Questo torneo non riguarda solo la competizione, ma cambia la narrativa creando relazioni, opportunità e speranza. Il calcio può dare una mano e aiutare i rifugiati a sentirsi accolti e integrati in comunità più ampie".

Philippe Leclerc, direttore dell'Ufficio Europa dell'UNHCR, ha aggiunto: "La Unity EURO Cup è diventata un'iniziativa di punta della nostra partnership con la UEFA in Europa a livello regionale e con le federazioni calcistiche a livello nazionale. È un grande esempio di inclusione: il calcio ha il potere di abbattere le barriere e unire i rifugiati e le comunità che li ospitano".

Gijs de Jong, segretario generale della KNVB, ha dichiarato: "Nei Paesi Bassi, il calcio è più di un semplice gioco. È il luogo in cui le persone si incontrano, dove le differenze svaniscono e il vero significato dei rapporti umani risplende. Celebra l'uguaglianza e l'inclusione, i valori al centro della nostra società. Un torneo come questo dimostra quanto il calcio possa essere potente nell'avvicinare le persone e costruire una comunità più forte e unita. In qualità di federazione, coltivare questo potere fa parte del nostro ruolo e delle nostre responsabilità".

La Unity EURO Cup è una delle principali iniziative della Strategia di Sostenibilità del Calcio 2030 della UEFA, che sostiene in particolare l'inclusione di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati attraverso il calcio. In linea con la strategia sportiva dell'UNHCR – More than a Game – il torneo continua a dimostrare come lo sport possa essere una fonte di coesione sociale e cambiamento positivo.

Squadre partecipanti nel 2025

Albania, Armenia, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Malta, Paesi Bassi, Irlanda del Nord, Polonia, Repubblica d'Irlanda, Slovenia, Spagna e Unione europea.

Nota per i media:

Leggi le testimonianze di Ammar (Sudan), Anoush (Afghanistan), Mary (Sud Sudan) e Olena (Ucraina) nella nostra serie Refugee Voices from across Europe e scopri come il calcio li sta aiutando a costruirsi una nuova vita.

Le foto della Unity EURO Cup sono disponibili qui solo per uso editoriale.