Il calcio europeo si unisce per i diritti umani
lunedì 11 dicembre 2023
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La UEFA festeggia il 75° anniversario della Dichiarazione Universale.
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La UEFA sfrutterà il grande richiamo delle sue competizioni per club per festeggiare il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), esponendo in modo ben visibile messaggi sui tabelloni perimetrali degli stadi per promuovere i diritti umani durante le attesissime partite di UEFA Champions League, UEFA Europa League, UEFA Europa Conference League e UEFA Women's Champions League di questa settimana.
Ai partecipanti allo Sporting Chance Forum, organizzato al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra la scorsa settimana, il segretario generale UEFA, Theodore Theodoridis, ha ribadito l'impegno dell'organizzazione a favore dei diritti umani. L'annuncio dà seguito alla recente presentazione della Dichiarazione dei Diritti Umani per UEFA EURO 2024, delineando misure attuabili che dimostrano le potenzialità del calcio di rafforzare il rispetto dei diritti umani da parte della società.
Theodore Theodoridis, segretario generale UEFA
“Nel 75° anno della Dichiarazione Universale, vogliamo trasmettere un messaggio potente a livello internazionale. Siamo lieti di sostenere l'iniziativa delle Nazioni Unite commemorando questo importante traguardo durante tutte le competizioni UEFA per club di questa settimana, diffondendo così un messaggio fondamentale ai tifosi che assistono alle partite e a milioni di tifosi in tutto il mondo”.
I tabelloni visualizzeranno l’hashtag #HUMANRIGHTS75 e lo slogan “Freedom, Equality, and Justice For All” (libertà, uguaglianza e giustizia per tutti), che riflette i valori fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Questi messaggi, che appariranno a rotazione con altri messaggi fondamentali della UEFA come “PEACE”, “#FOOTBALL” e la collaborazione tra la UEFA e il Green Deal europeo, serviranno a ricordare in modo convincente che perseguire i diritti umani è un impegno collettivo e che il calcio ha un ruolo fondamentale nel trasmettere questi valori.
L'iniziativa sottolinea la partnership della UEFA con il Centro per lo Sport e i Diritti Umani (CSHR), un'organizzazione indipendente e multilaterale impegnata a promuovere un mondo dello sport che rispetti e sostenga pienamente i diritti umani. Il CSHR riunisce organizzazioni intergovernative, governi nazionali, organismi sportivi, atleti, città ospitanti, sponsor, emittenti, rappresentanti della società civile, sindacati e datori di lavoro. La UEFA è membro attivo del consiglio consultivo del CSHR fin dalla sua nascita nel 2018.
Mary Harvey, amministratore delegato del Centro per lo sport e i diritti umani
“La portata globale delle competizioni UEFA è una piattaforma importante per una maggiore sensibilizzazione sui diritti umani e per mettere in collegamento i principi universali con un pubblico diversificato. Apprezziamo l'impegno tangibile della UEFA nella nostra missione e nell'incorporare i diritti umani nel DNA dei suoi eventi e delle sue operazioni”
L'obiettivo principale della UEFA di promuovere il calcio è in linea con i principi fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, tra cui la non discriminazione, la parità di genere, la sicurezza dei bambini, l'inclusione e l'accessibilità. Questi pilastri sono fondamentali per il continuo impegno della UEFA nel sostenere i valori dei diritti umani e costituiscono la chiave di volta della strategia di sostenibilità della UEFA “Strength Through Unity”.
Lene Wendland, Direttore Affari e Diritti Umani, Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani
“È un anno importante per gli organismi sportivi, che si impegnano a rispettare i diritti umani nelle loro attività per ringiovanire la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e portare avanti la sua promessa di libertà, uguaglianza e giustizia per tutti. Apprezziamo il rinnovato impegno della UEFA a integrare i diritti umani in tutti i suoi eventi e in tutte le sue attività”.