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L'impegno della UEFA nella lotta alla pirateria audiovisiva durante UEFA EURO 2020

La UEFA continua a collaborare con le principali piattaforme che ospitano i social network per combattere la pirateria audiovisiva in maniera ancora più efficace durante UEFA EURO 2020

L'impegno della UEFA nella lotta alla pirateria audiovisiva durante UEFA EURO 2020
@UEFA

UEFA EURO 2020 è attualmente seguito da milioni di tifosi di tutto il mondo. A meno che tu non sia abbastanza fortunato da avere un biglietto per una partita, guardare le partite in diretta televisiva resta il mezzo ideale per godersi uno degli eventi sportivi più importanti del mondo direttamente a casa oppure fuori, come bar, pub e ristoranti. Questa copertura in diretta è garantita dalla famiglia delle emittenti partner della UEFA in tutto il mondo che hanno acquistato i diritti televisivi per la trasmissione della competizione.

In tutte le competizioni UEFA, i ricavi generati dai diritti televisivi sono vitali per il benessere del calcio, sia professionistico che amatoriale e, in particolare, per la crescita del movimento e per gli investimenti nel calcio di base in tutta Europa.

A partire da UEFA EURO 2004, la UEFA ha messo a disposizione delle federazioni affiliate 2,6 miliardi di euro attraverso il suo programma HatTrick, con la maggior parte dei finanziamenti che proviene proprio da questa fonte. UEFA EURO 2020 non farà eccezione e genererà 775,5 milioni di euro per finanziare attività in tutto il continente tra il 2020 e il 2024.

Come la UEFA sta aiutando la comunità calcistica europea nel momento del bisogno

Ecco perché la UEFA prende molto sul serio la pirateria, la protezione degli interessi delle emittenti partner e l'uso non autorizzato dei suoi filmati. Attraverso una sezione anti-pirateria dedicata, la UEFA gestisce un ampio programma che si avvale della più recente tecnologia disponibile, come attività di monitoraggio tecnico, rilevamento e controllo, il tutto per affrontare quello che è un panorama complesso e in continua evoluzione: la pirateria.

Questo programma è una soluzione anti-pirateria "end-to-end" che copre tutte le forme principali di contenuti illegali dal vivo o registrati, ovunque essi si possano trovare. Tra questi le piattaforme che ospitano i social network, i servizi IPTV illegali, le app non autorizzate, ma anche le indicazioni per risalire a questi contenuti piratati, ovvero i siti con istruzioni e collegamenti.

Collaborazione, tempistica e cambiamenti radicali

La UEFA agisce in modo autonomo e si impegna con vari stakeholder del settore per garantire un approccio "congiunto" ed efficace alla lotta alla pirateria. Senza questo, qualsiasi programma anti-pirateria sarebbe molto meno efficace.

Diego Dabrio, senior expert UEFA per la lotta alla pirateria

“Collaborare con le emittenti partner nella lotta alla pirateria e sostenerle nel contrasto a questa pratica illegale, è per noi della massima importanza. Sebbene la UEFA gestisca un programma antipirateria centralizzato per ridurre al minimo qualsiasi potenziale disturbo alla nostra famiglia mondiale di emittenti partner, il loro contributo è essenziale per combattere quello che è un problema condiviso. Siamo lieti di aver stabilito una serie di accordi anti-pirateria di successo in diversi territori del mondo”.

Oltre a collaborare costantemente con i nostri partner televisivi, l'impegno anti-pirateria della UEFA per UEFA EURO 2020 è iniziato ancora prima del calcio d'inizio del torneo. La prevenzione è la chiave per la protezione efficace dei contenuti e quindi la UEFA ha inviato prima della fase finale degli avvisi di copyright preventivi alle piattaforme pirata conosciute.

Inoltre, azioni coordinate di disturbo sono state eseguite giorni prima della partita di apertura e durante il torneo. Tra queste, l'operazione "Euro Strike 2020" in Italia condotta dalla Guardia di Finanza (e sostenuta dalla UEFA) che ha bloccato con successo più di 600 servizi illegali nella nazione.

La UEFA si congratula per l'operazione anti pirateria condotta dalla Guardia di Finanza in Italia

Durante il torneo, il lavoro quotidiano anti-pirateria della UEFA comporta la continua ricerca di contenuti pirata sia durante una partita che nei post-partita. Migliaia di avvisi di rimozione e lettere di diffida vengono inviate ai trasgressori e a qualsiasi entità identificata come complice della violazione (come i fornitori di provider). Siti e servizi illegali sono anche rimossi dai risultati dei motori di ricerca più popolari e le app pirata rimosse dagli store più noti. Questo è un periodo di intensa attività per la UEFA e per la sua sezione apposita che si occupa del contrasto alla pirateria.

Al di là di UEFA EURO 2020, la lotta mondiale contro la pirateria richiede che i detentori dei diritti, come la UEFA, considerino anche come il quadro giuridico generale possa essere aggiornato e migliorato per affrontare la pirateria in modo più efficiente ed efficace. La UEFA si sta quindi attivando per richiedere e ottenere delle modifiche alla legislazione vigente in modo da rendere disponibili rimedi e strumenti efficaci per eliminare più facilmente i contenuti illegali e per evitare che essi diventino disponibili.

Social Media

La UEFA riconosce anche i problemi specifici posti dalla disponibilità di contenuti sui social network. Se non vengono controllate efficacemente, queste piattaforme danno ai pirati la possibilità di utilizzare le vaste risorse e la portata di questi servizi per diffondere contenuti illegali. Se si aggiunge la popolarità mondiale di UEFA EURO 2020 in questo contesto, diventa evidente il bisogno di concentrarsi su ciò che può essere fatto per ridurre al minimo la disponibilità di contenuti appartenenti alla UEFA su queste piattaforme.

Con questo in mente, la UEFA da qualche tempo è attivamente impegnata con gli operatori delle principali piattaforme di social media come Google, Facebook e TikTok. Questo impegno è stato concepito per stabilire una linea diretta di comunicazione e collaborazione in modo che, insieme, venga deciso un approccio comune per garantire delle misure anti-pirateria più efficaci attraverso discussioni specifiche e misure concordate e realizzate per UEFA EURO 2020.

Rob Pilgrim, responsabile dello sport su YouTube EMEA

“Google e YouTube sono stati a lungo leader nella tutela del copyright. YouTube ha creato uno strumento per la gestione dei copyright, il Content ID, che permette ai titolari dei diritti di controllare i loro contenuti online in maniera articolata. Google è fortemente impegnata ad aiutare i suoi partner a combattere la pirateria anche attraverso il costante sviluppo e miglioramento di tali tecnologie. In tutte le competizioni UEFA, UEFA e Google lavorano da tempo a stretto contatto con l'obiettivo di garantire una tutela efficiente ed efficace dei copyright per tutti i contenuti UEFA, compreso UEFA EURO 2020”

Questi colossi dei social media hanno aiutato la UEFA applicando regole specifiche e programmi speciali di controllo al fine di massimizzare l'efficienza e la pronta rimozione di contenuti illegali sulle loro rispettive piattaforme.

Mark Fiore, direttore e consigliere associato di Facebook, IP

“Facebook dedica risorse considerevoli nella lotta alla pirateria, tra cui tecnologie di controllo proattivo oltre al nostro rinomato programma 'notice-and-takedown'. Apprezziamo molto la partnership tra Facebook e la UEFA. Questa sinergia è fondamentale per aiutarci a migliorare costantemente il nostro programma di protezione della proprietà intellettuale. I nostri rispettivi team hanno lavorato efficacemente insieme per combattere le violazioni ai copyright riguardanti UEFA EURO 2020 nel modo più efficiente possibile, e intendono proseguire con questo approccio in futuro per tutte le altre competizioni della UEFA".

La UEFA riconosce che, allo stato attuale, nessun sistema anti-pirateria può essere efficace al 100%. Questo fenomeno inoltre è in continua evoluzione e deve essere costantemente monitorato e analizzato. Attraverso questo lavoro di controllo, i cambiamenti e miglioramenti possono essere prontamente adottati dalla UEFA per migliorare l'attuale lotta alla pirateria e per reagire ai nuovi problemi che si presenteranno in futuro.

La UEFA è sempre più impegnata in questo settore e continua a investire somme molto consistenti nella lotta alla pirateria. Il denaro, tuttavia, non è l'unica soluzione. La UEFA accoglie con favore e sostiene pienamente l'approccio anti-pirateria a livello intersettoriale, come la collaborazione in corso con le emittenti partner e con altri protagonisti del settore (come le piattaforme di social media). Questo approccio ad ampio raggio, secondo la UEFA, è il modo migliore per proteggere i propri contenuti e quindi garantire che il calcio continui a ricevere quegli introiti che giovano a tutti i livelli e aiutano a mantenere in salute il calcio europeo.