La UEFA premia i primi centenari
sabato 3 settembre 2011
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Pat Jennings e József Bozsiksono stati fra i primi ad essere premiati con i nuovi cappellini e medaglie UEFA ideati per celebrare i giocatori che hanno collezionato almeno 100 presenze con la loro nazionale.
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Venerdì la UEFA ha distribuito i suoi primi cappellini e medaglie celebrative ai giocatori che hanno collezionato almeno 100 presenze con la loro nazionale.
La UEFA aveva annunciato questa settimana la nascita del nuovo riconoscimento, che viene dato a tutti i giocatori appartenenti alle 53 federazioni affiliate alla UEFA che hanno giocato almeno 100 partite con la propria nazionale. L'iniziativa è stata approvata dal Comitato Esecutivo UEFA durante la sua ultima riunione di giugno a Nyon. Al momento 109 giocatori europei hanno tagliato questo traguardo.
I primi premi sono stati assegnati durante le gare internazionali di venerdì. Tra i giocatori che li hanno ricevuti il portiere dell'Irlanda del Nord Pat Jennings. "E' stato un onore giocare per l'Irlanda del Nord e il premio che ho ricevuto è molto speciale", ha detto Jennings, che ha ricevuto il suo cappellino e la sua medaglia prima della gara di qualificazione a UEFA EURO 2012 contro la Serbia al Windsor Park.
"Quando giocavo non vedevo l'ora di essere convocato in nazionale. Giocare per l'Irlanda del Nord per oltre 11 anni mi ha regalato ricordi che non dimenticherò mai". Il presidente della federcalcio nordirlandese (IFA) Jim Shaw, che ha consegnato il premio a Jennings, ha aggiunto: "Pat non è solo una leggenda nordirlandese, è anche uno dei grandi del calcio. La federcalcio si congratula con lui in questa occasione speciale".
E' stato premiato, in maniera postuma, anche József Bozsik, centrocampista della grande Ungheria degli anni '50 scomparso 52enne nel 1978. Suo figlio, l'ex Ct della nazionale Péter Bozsik, ha assistito alla sfida fra Ungheria e Svezia al Ferenc Puskás Stadium di Budapest, dove ha ricevuto il premio a nome di suo padre.
"E' stato un riconoscimento inaspettato, ma che ha riempito di gioia tutta la nostra famiglia - ha dichiarato -. Sono orgoglioso che il nome di mio padre venga ancora ricordato in Europa. Sono felice anche del fatto che sia stato il secondo giocatore a toccare quota 101 presenze in nazionale quando il calcio ungherese era ai vertici mondiali. Ringrazio la UEFA per aver ricordato mio padre e per il sostegno che sta offrendo a tutto il mondo del calcio".
Altri premi verranno consegnati martedì e in ottobre in occasione delle qualificazioni a UEFA EURO 2012 o delle gare amichevoli in programma. La lista dei giocatori che hanno raggiunto questo traguardo è pubblicata su UEFA.com.