Il muro di Milano
domenica 27 dicembre 2015
Intro articolo
Dal 2007/08 la miglior difesa del campionato vince anche lo Scudetto. L'Inter può sognare con la super coppia Miranda-Murillo a proteggere la porta di Samir Handanovič.
Contenuti top media
Corpo articolo
La sconfitta contro la SS Lazio avrà rovinato le feste natalizie all'Inter di Roberto Mancini – come lo stesso tecnico ha ammesso a fine gara – ma i Nerazzzuri restano primi in classifica con la miglior difesa del campionato dopo 17 giornate.
Appena undici i gol subiti finora dall'Inter. Dal 2007/08 la squadra squadra che incasssa meno reti di tutte vince il campionato. La stagione precedente la Lazio subì 33 reti, una in meno dell'Inter campione d'Italia, finendo terza.
Non subire gol è la chiave per vincere lo Scudetto e l'Inter ha lavorato per questo in estate ingaggiando una coppia centrale tutta nuova che non sta tradendo le attese. João Miranda, da quest'anno capitano della nazionale brasiliana, e Jeison Murillo stanno infatti garantendo una solidità difensiva che non si ricordava da qualche anno. La squadra nerazzurra aveva subito ben 48 gol la scorsa stagione. Otto squadre – tra cui il Chievo 14esimo in classifica – avevano fatto meglio.
Il 31enne Miranda è arrivato dal Club Atlético de Madrid dopo aver formato – insieme a Diego Godín – un muro quasi invalicabile per la squadra di Diego Simeone che ha saputo dare filo da torcere per anni a squadre come Barcellona e Real Madrid in Spagna. E all'Inter il brasiliano non ha sprecato tempo per adattarsi. Tanto da guadagnarsi i complimenti di una leggenda del club come Javier Zanetti: “Se dovessi scegliere il simbolo di questa Inter, direi Miranda”, ha detto l'ex capitano nerazzurro.
Elegante e sicuro, sia in fase difensiva che di impostazione, Miranda ha subito conquistato tutti. “E' fantastico, ha esperienza e non perde mai la calma”, le parole di Mancini. Un vero leader, insomma. Uno che dove non arriva con il fisico, rimedia con l'intelligenza tattica. E quando proprio serve una mano extra può affidarsi ad occhi chiusi al giovane compagno di reparto.
Il 23enne Murillo è arrivato all'Inter dopo l'esperienza nella Liga con la maglia del Granada – epica una sua prestazione contro il Barcellona di Lionel Messi – e dopo un'ottima Coppa America disputata con la Colombia. Chiusure da urlo, recuperi e anticipi. Murillo è senz'altro tra i migliori centrali di questa prima metà del campionato.
Ma Mancini non vuole che molli la presa sul più bello: “E' giovane e può ancora migliorare tantissimo”, ha detto di lui. “Samuel-Cordoba o Materazzi, Nesta e Stam, Kompany e Lescott, ma fare paragoni non si può: loro sono Miranda e Murillo”.
A lui non fanno paura nemmeno i confronti più scomodi. “So che paragonano me e Miranda a Lucio e Walter Samuel, la coppia del Triplete – il suo commento -. Ma ora è il momento di Miranda e Murillo, possiamo fare anche meglio di loro”.