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Milan, dagli evergreen alla linea verde

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Sesto in campionato e reduce da un paio di stagioni deludenti, il Milan è una squadra da metà classifica o un club competitivo? La risposta arriverà dai giovani di Mihajlović, nota positiva e consolazione per i rossoneri.

Milan, dagli evergreen alla linea verde
Milan, dagli evergreen alla linea verde ©AFP/Getty Images

Sesto in campionato e reduce da un paio di stagioni deludenti, dopo la pausa invernale il Milan sarà chiamato a mostrare il suo vero volto: squadra da metà classifica o club competitivo per la lotta al vertice? La risposta, molto probabilmente, arriverà dai giovani di Siniša Mihajlović, vera nota positiva e fonte di consolazione del mondo rossonero.

Gianluigi Donnarumma (16 anni), Alessio Romagnoli (20), Davide Calabria (19) e M'Baye Niang (21) sono i più giovani di una nuova generazione milanista che aveva sfondato le porte della prima squadra negli scorsi anni con Stephan El Shaarawy (ora al Monaco) e Mattia De Sciglio, e che ha già mostrato grande carattere sul non facile campo di San Siro.

Donnarumma

Il portiere, l'uomo 'solo' al comando. Alto - ben 198 cm - ma dallo scatto felino. I ragazzi(ni) della sua età si barcamenano tra un'interrogazione, una partita all'oratorio e un  selfie con il campione preferito. Lui passa l'estate con il Milan, para un rigore a Tony Kroos e scalza il 34enne Diego López dai pali rossoneri - non proprio il luogo più rassicurante possibile, con 50 gol subiti nello scorso campionato. E il numero 99 sembra viverci come se ci fosse cresciuto. A 16 anni e otto mesi, Donnarumma debutta in Serie A con il Milan. "Il giorno prima della partita contro il Sassuolo  Mihajlović mi ha chiamato nello spogliatoio e mi ha detto che mi avrebbe fatto giocare titolare", ha raccontato. "Ho provato una sensazione incredibile, di solito tengo le mie emozioni per me ma quella volta è stata dura. Appena finito l'allenamento ho chiamato i miei genitori e sono partiti da Castellammare apposta per vedermi giocare."


Romagnoli 

Se Donnarumma è cresciuto nel vivaio rossonero, Romagnoli è un prodotto importato dalla capitale, un 'usato' garantito. Il Milan spende 25 milioni di euro per accaparrarselo, e le aspettative sono subito alte. Alla pausa invernale, la scommessa è vinta. Sedici su 17 le partite giocate in Serie A, più due in Coppa Italia. Il Milan arrivava ai nastri di partenza della stagione 2015/16 con un disperato bisogno di forze fresche in difesa, e Romagnoli faceva al caso suo. L'ex giallorosso avrà però bisogno di un partner affidabile se il Milan vorrà migliorare i propri numeri in difesa: solo tre le partite senza subire gol in questa stagione. Con l'esperto brasiliano Alex l'affiatamento sembra promettente.


Calabria

Se l'obiettivo è quello di 'registrare' i meccanismi difensivi, Calabria fa al caso di Mihajlović. Protagonista nella UEFA Youth League con la Primavera rossonera prima di debuttare con Filippo Inzaghi, il terzino destro ha già strappato molti elogi in un ruolo non semplice. "Calabria ha grandi qualità. Se non si monta la testa avrà un grande futuro", ha detto di lui Mihajlović. "Se lo faccio giocare è solo perché ho piena fiducia sul suo talento". Tante panchine per lui nelle ultime gare dell'anno, ma il futuro è tutto dalla sua parte.


Niang

Rispetto ai precedenti, l'attaccante francese è quasi un veterano. Dopo il debutto nella stagione 2012/13 con il Milan, passa due parentesi in prestito con Montpellier e Genoa. Salta l'inizio della stagione in corso per una frattura al piede ma torna in campo a inizio novembre. Otto le partite giocate tra campionato e Coppa Italia, quattro i gol segnati: una media promettente per un giocatore che deve ancora trovare continuità e collocazione tattica. Ma il potenziale c'è tutto

In rampa di lancio
Il prossimo giovane rossonero che sembra destinato a fare il grande salto in prima squadra è Manuel Locatelli, centrocampista che in molti pronosticano come il futuro capitano del Milan per personalità e caratteristiche. Già leader in varie nazionali giovanili, compirà 18 anni l'8 gennaio: con la maggiore età, il debutto non dovrebbe essere lontano.

Torneranno? Simone Verdi (attaccante, 23 anni, in prestito all'Eibar), Hachim Mastour (centrocampista, 17 anni, in prestito al Málaga), Andrea Petagna (attaccante, 20 anni, in prestito all'Ascoli), Alessandro Mastalli (centrocampista, 19 anni, in prestito al Lugano).

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