‘No al Razzismo' in UEFA Champions League, UEFA Europa League e nazionale
venerdì 16 ottobre 2015
Intro articolo
Giocatori e società sostengono la campagna UEFA 'No al Razzismo' in quasi 100 partite in tutta Europa.
Contenuti top media
Corpo articolo
051 - Giocatori e società sostengono la campagna 'No al Razzismo' della UEFA in circa 100 partite in tutta Europa
Dal 2013 la UEFA ha dato il proprio supporto alla più grande campagna europea contro la discriminazione – le Action Week ‘Football People’, organizzate da un partner storico della UEFA, la rete FARE, per contrastare il razzismo e tutte le forme di discriminazione.
Quest'anno, dall'8 al 22 ottobre 2015, in 40 partite delle prestigiose competizioni per club UEFA e in 54 Qualificazioni Europee, una serie di attività volte a promuovere un calcio europeo scevro dalle piaghe del razzismo, intolleranza, xenofobia, hanno ottenuto il sostegno di giocatori e società, e coinvolto milioni di tifosi negli stadi e in televisione.
Il Segretario Generale UEFA, Gianni Infantino, ha detto: "Inclusione, tolleranza e accettazione della diversità, sono tutti valori fondamentali che la UEFA promuove usando il calcio come strumento per raggiungere più gente possibile in tutto il mondo. Razzismo e discriminazione di tutti i tipi non hanno spazio nel calcio. Questo è il messaggio che la UEFA e il suo partner di responsabilità sociale, la rete FARE, trasmetteranno negli stadi di tutta Europa, con il supporto delle federazioni, società e calciatori".
“Incoraggiamo i tifosi a unirsi a noi nel nostro sforzo di valorizzare il rispetto per giocatori, arbitri, avversari che siano giocatori o tifosi di tutte le nazionalità, religioni, orientamento sessuale ed etnia", ha aggiunto. "La UEFA continuerà a opporsi a ogni forma di discriminazione, e in questo senso la campagna 'No al Razzismo' è un pilastro della nostra posizione".
Gli spot televisivi ‘No al Razzismo' trasmessi nei maxischermi degli stadi e dalle emittenti che detengono i diritti, i messaggi diffusi dagli altoparlanti degli stadi e i volantini distribuiti ai tifosi, saranno uno stimolo per unirsi alla famiglia della UEFA per dire 'No al Razzismo' nel calcio. Ogni squadra all'ingresso in campo sarà inoltre accompagnata da dei bimbi con la maglietta 'No al Razzismo', e i capitani indosseranno una fascia con la scritta 'No al Razzismo'.
Il quattro volte vincitore della UEFA Champions League, Clarence Seedorf, nonché Ambasciatore Mondiale UEFA per la Diversità e il Cambiamento, ha spiegato: "Credo fortemente nel potere educativo del calcio. Da giocatore ho imparato a rispettare avversari e arbitri, a valorizzare la diversità nei miei compagni, e a pensare in modo inclusivo per la mia squadra. Tutti possiamo imparare attraverso il calcio. L'iniziativa Respect della UEFA è fantastica, ci ricorda quali sono i valori davvero importanti, prima ancora del risultato".
Il Direttore Esecutivo FARE, Piara Powar, vede l'Action Week 'Football People' come un momento di festa. "Per noi il messaggio è molto forte: 'Siamo tutti gente di calcio', e ci uniamo contro le discriminazioni, mentre nello stesso tempo, in uno spirito di solidarietà e amicizia, ci sforziamo di conoscere meglio noi stessi. Il numero crescente di federazioni che partecipa ogni anno, dimostra con quanta forza sia cresciuto il movimento. Non vediamo l'ora di vedere l'impatto delle attività di quest'anno in ottica futura".
Nel 2014 oltre 2.000 attività, tra cui workshop, conferenze e tornei, si sono svolte in oltre 50 nazioni in tutta Europa, coinvolgendo 400 gruppi di calcio di base, tifosi, società, federazioni, minoranze etniche e giovanili.
L'impegno della UEFA non si limita solo alle Action Week 'Football People'. Oltre 500 partite di questa stagione di UEFA Champions League, UEFA Europa League, e a livello delle nazionali nelle Qualificazioni Europee, vedranno la presenza della campagna 'No al Razzismo'. Inoltre in seguito all'adozione di una risoluzione antirazzismo nel Congresso UEFA del maggio 2013, sono state imposte sanzioni più severe contro i comportamenti razzisti, proprio per eliminare questa piaga dal calcio. Tra queste c'è stata una sollecitazione agli arbitri a fermare, sospendere o addirittura terminare una gara se si verificano episodi di razzismo; l'imposizione di dieci partite di squalifica per tutti i giocatori o membri dello staff colpevoli di comportamenti razzisti; e chiusure degli stadi in caso i tifosi adottino atteggiamenti discriminatori e razzisti.
Per maggiori informazioni sulla campagna UEFA 'No al Razzismo', vai su UEFA.org.
Per saperne di più sulle attività delle Action Week 'Football People', vai su farenet.org.