Il progetto di Benítez per il Real Madrid
mercoledì 3 giugno 2015
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"Questo è un giorno speciale, emozionante per me", ha detto Rafael Benítez come neo-allenatore del Real Madrid; ecco cosa ha detto il 55enne nella sua prima conferenza stampa da tecnico dei madrileni.
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Sulla scelta del Real di volerlo in panchina...
E' un giorno speciale, emozionante per me. Sono passati molti anni nei quali ho cercato successi per poi poter tornare a casa, era uno dei miei obiettivi. Vedere persone che conosco mi dà molta soddisfazione. E' un giorno emozionante che mi godrò con tutte le persone che sono qui.
E' una sfida, una motivazione che mi spinge a lavorare giorno per giorno qui - è un'istituzione. Il primo obiettivo è ottenere il meglio per la squadra, vincere, poi far rendere al massimo i giocatori individualmente.
La mia idea è quella di godermi la squadra e non di concentrarmi sui singoli elementi. Abbiamo una grande rosa, molto competitiva e professionale. I giocatori qui sono dei grandi professionisti. Sanno giocare molto bene. Chi giocherà in una partita o nell'altra dipenderà dalla situazione.
Sui suoi progetti per il club...
Il Real è un grande club che è sempre alla ricerca di grandi giocatori, ma lo ripeto, abbiamo già una grande squadra.
Difensivista? Abbiamo superato record offensivi con il Napoli, segnando il maggior numero di gol per due anni consecutivi nelle due passate stagioni.
Più che parlare di sistemi di gioco, parlo dell'idea di gioco. I giocatori devono sapere chi c'è di fronte a loro, cosa fare e come farlo.
Questa è la squadra migliore che io abbia mai avuto; sono giocatori di altissimo livello. Il modo in cui giocano è diverso rispetto agli altri club. Vogliamo mantenere un atteggiamento offensivo e una mentalità vincente. Voglio che la mia squadra diverta il pubblico, vinca e sollevi trofei.
Il presidente sa – come me – che l'obiettivo è quello di provare a vincere tutto. Al Napoli, con una squadra di livello diverso, siamo stati in corsa in tre competizioni e qui dobbiamo fare lo stesso. Una squadra deve essere competitiva e rimanere in corsa per i titoli fino al termine della stagione, la Liga, la UEFA Champions League e la Copa del Rey sono i nostri obiettivi.
Il mio staff analizza tutto, le cose positive e quelle negative. Analizziamo per provare a migliorare le cose per il futuro. Ogni campionato e ogni club sono diversi, e devi provare a prendere le cose che hai imparato e andare avanti. La chiave è nei giocatori. Proveremo a implementare la nostra idea di gioco e la nostra struttura, ma la chiave sono i giocatori. Devono essere competitivi – e lo sono. Ambiziosi? Anche.
Vogliamo migliorare gli allenamenti, usare i nostri metodi e fare quelle cose che ci hanno aiutato a vincere trofei fino a ora.
Sul confronto con i suoi incarichi precedenti...
Quando sono andato al Liverpool c'era un progetto triennale per iniziare ad essere competitivi - così mi hanno detto quando sono arrivato, ma poi abbiamo vinto la Champions League al primo anno. Qui è diverso - ci vuole sempre un percorso di adattamento al nuovo tecnico ma dal primo momento dobbiamo cercare di vincere e sapere di aver dato tutto. Il Real Madrid ha aspettative molto alte, che sono diverse rispetto a quelle che c'erano quando sono arrivato al Liverpool.
Su Carlo Ancelotti...
Penso che i giocatori abbiano ottimi ricordi di Carlo - è una grande persona. Spero che provino lo stesso per me tra qualche anno. Ho parlato con Carlo, abbiamo un buon rapporto. Ho grande stima di lui.