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Informazioni al servizio delle prestazioni

Sezione Arbitri

Intervenuto ai corsi invernali di Atene, il responsabile tecnico UEFA Ioan Lupescu ha incoraggiato gli arbitri a lavorare anche lontano dal campo per prepararsi al meglio alle partite.

Ioan Lupescu parla al corso arbitrale ad Atene
Ioan Lupescu parla al corso arbitrale ad Atene ©Sportsfile

Oggi, i migliori arbitri non devono solo saper dirigere una partita, ma anche informarsi come meglio possono sulle squadre e sui giocatori, in ambito nazionale e internazionale.

Al 23esimo Corso avanzato UEFA per arbitri elite e al 24esimo Corso introduttivo per arbitri internazionali ad Atene, la UEFA ha ribadito che informarsi sulle squadre e sui giocatori è fondamentale.

"Se studiate le tattiche e le caratteristiche dei singoli giocatori, anticiperete le decisioni", ha spiegato il capodesignatore UEFA Pierluigi Collina. Questo aspetto della preparazione è sempre più importante al giorno d'oggi.

Il funzionario tecnico UEFA Ioan Lupescu è intervenuto per spiegare perché sia necessario conoscere approfonditamente le squadre per migliorare le prestazioni.

L'ex nazionale rumeno ha parlato non solo dei vari sistemi utilizzati dalle squadre nelle competizioni europee per club, ma ha anche evidenziato alcune tendenze del calcio moderno. "Sono sicuro che queste informazioni vi saranno utili", ha spiegato agli arbitri.

Il funzionario UEFA ha aggiunto che i direttori di gara devono essere al massimo della forma per tenere il passo dei veloci ritmi di oggi. "Tutte le squadre sfruttano il contropiede - ha commentato Lupescu -. Alcune basano il loro intero sistema su questa strategia".

Fughe solitarie e dribbling, veloci passaggi in avanti e lanci lunghi sono le armi più utilizzate per scardinare le difese. Lupescu ha spiegato che 34 dei 171 gol segnati in Coppa del Mondo FIFA in Brasile (20% del totale) sono arrivati in contropiede o dopo transizioni molto rapide.

Un'altra tendenza identificata da Lupescu è l'uso del passaggio all'indietro dalla linea di fondo. "In UEFA Champions League, i gol segnati in questo modo sono quasi raddoppiati, passando da 15 nel 2009/10, a 28 nel 2010/11 a 38 nel 2012/13. Alla fine della fase a gironi di quest'anno, già 22 gol sono stati segnati così".

Gli arbitri si allenano ad Atene
Gli arbitri si allenano ad Atene©Sportsfile

Lupescu ha spiegato che è molto importante concentrarsi sui calci piazzati e sfruttare la presenza degli arbitri di porta. "Dal 2003/04, il 24% dei gol in UEFA Champions League è arrivato a palla ferma - ha commentato -. Dopo tre anni consecutivi di declino, la cifra è salita al 26% la scorsa stagione. Nel 2014/15 siamo già al 27%".

Infine, Lupescu ha spiegato l'importanza degli ultimi 15 minuti di un incontro. Le ricerche in UEFA Champions League e nei sei campionati principali d'Europa hanno dimostrato che, nelle ultime sei stagioni, il 23% dei gol è stato segnato dopo il 75'. "Ci sono vari motivi - ha osservato -. Stanchezza, errori, cambi tattici, risultato… Gli arbitri devono tenere conto della stanchezza per migliorare le prestazioni".

Infine, Lupescu ha chiuso la sua presentazione parlando dei portieri. "Oggi, i portieri si allenano e giocano in modo diverso. I più moderni fungono da giocatore di movimento in più, devono essere bravi con la palla al piede, reggere la pressione e leggere l'azione, intervenendo occasionalmente fuori area per interrompere gli attacchi avversari". 

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