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Milan-Atalanta, ritorno al passato

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C'è un pò di nerazzurro nel Milan che affronterà domenica a San Siro l'Atalanta, tra gli ex spiccano Giacomo Bonaventura e Riccardo Montolivo: "Bisogna tirare fuori le unghie", ha dichiarato il capitano rossonero.

Riccardo Montolivo ha indossato la maglia dell'Atalanta nel 2003/04 e 2004/05
Riccardo Montolivo ha indossato la maglia dell'Atalanta nel 2003/04 e 2004/05 ©Getty Images

C'è un pò di nerazzurro nel Milan che scenderà in campo domenica a San Siro contro l'Atalanta BC: non solo Giacomo Bonaventura, ma anche Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Michael Agazzi e Alessio Cerci, infatti, hanno indossato in passato la casacca atalantina. Senza dimenticare il tecnico Filippo Inzaghi, autore di 25 con il club orobico nella stagione 1996/97.

Orgoglio sì, ma poco spazio ai sentimentalismi. I Rossoneri hanno assolutamente bisogno di vincere e di rialzare la testa dopo il solo punto conquistato nel 2015: "Dobbiamo recuperare punti in campionato - ha dichiarato l'ex Bonaventura, 123 presenze e 23 gol tra Serie A e B con i nerazzurri -. Ho fatto tanti anni lì, quindi sarà una gara particolare per me".

"Se sono il giocatore che sono, il merito è dell'Atalanta. Sarò emozionato, ma poi quando scenderò in campo sarò concentrato per fare del mio meglio - ha spiegato -. L’Atalanta è una squadra che in questi anni si è fatta rispettare anche con le grandi, ha buonissimi giocatori, è preparata bene, dobbiamo imporre il nostro gioco e vincere la partita per recuperare qualche punto perso per strada. La spensieratezza e la positività fanno lavorare al meglio".

Cresciuto nel vivaio atalantino e ora capitano del Milan, Montolivo ha analizzato le difficoltà della sua squadra in questa stagione: "Il nostro difetto principale è che non riusciamo a mantenere la concentrazione per tutti i 90', ma se cresciamo sotto il profilo mentale e con uno spirito più operaio possiamo giocarci le nostre chance".

"Resto affezionatissimo all’Atalanta. Ricordo che alla cena di Natale del 1995 io ero un Pulcino e chiesi l’autografo a Inzaghi, che quell’an­no fu capocannoniere", ha proseguito, ricordando un aneddoto del suo passato.

Montolivo, che proprio domenica compirà 30 anni, sprona il Milan chiedendo ad ognuno dei suoi compagni "uno scatto mentale. Il cam­pione è grande contro il Real e contro una squa­dra di B. Non dobbiamo più concedere nulla, nemmeno in allenamento. Bisogna tirare fuori le unghie. Abbiamo i valori per arrivare al terzo posto".

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