Milan-Atalanta, ritorno al passato
venerdì 16 gennaio 2015
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C'è un pò di nerazzurro nel Milan che affronterà domenica a San Siro l'Atalanta, tra gli ex spiccano Giacomo Bonaventura e Riccardo Montolivo: "Bisogna tirare fuori le unghie", ha dichiarato il capitano rossonero.
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C'è un pò di nerazzurro nel Milan che scenderà in campo domenica a San Siro contro l'Atalanta BC: non solo Giacomo Bonaventura, ma anche Riccardo Montolivo, Giampaolo Pazzini, Michael Agazzi e Alessio Cerci, infatti, hanno indossato in passato la casacca atalantina. Senza dimenticare il tecnico Filippo Inzaghi, autore di 25 con il club orobico nella stagione 1996/97.
Orgoglio sì, ma poco spazio ai sentimentalismi. I Rossoneri hanno assolutamente bisogno di vincere e di rialzare la testa dopo il solo punto conquistato nel 2015: "Dobbiamo recuperare punti in campionato - ha dichiarato l'ex Bonaventura, 123 presenze e 23 gol tra Serie A e B con i nerazzurri -. Ho fatto tanti anni lì, quindi sarà una gara particolare per me".
"Se sono il giocatore che sono, il merito è dell'Atalanta. Sarò emozionato, ma poi quando scenderò in campo sarò concentrato per fare del mio meglio - ha spiegato -. L’Atalanta è una squadra che in questi anni si è fatta rispettare anche con le grandi, ha buonissimi giocatori, è preparata bene, dobbiamo imporre il nostro gioco e vincere la partita per recuperare qualche punto perso per strada. La spensieratezza e la positività fanno lavorare al meglio".
Cresciuto nel vivaio atalantino e ora capitano del Milan, Montolivo ha analizzato le difficoltà della sua squadra in questa stagione: "Il nostro difetto principale è che non riusciamo a mantenere la concentrazione per tutti i 90', ma se cresciamo sotto il profilo mentale e con uno spirito più operaio possiamo giocarci le nostre chance".
"Resto affezionatissimo all’Atalanta. Ricordo che alla cena di Natale del 1995 io ero un Pulcino e chiesi l’autografo a Inzaghi, che quell’anno fu capocannoniere", ha proseguito, ricordando un aneddoto del suo passato.
Montolivo, che proprio domenica compirà 30 anni, sprona il Milan chiedendo ad ognuno dei suoi compagni "uno scatto mentale. Il campione è grande contro il Real e contro una squadra di B. Non dobbiamo più concedere nulla, nemmeno in allenamento. Bisogna tirare fuori le unghie. Abbiamo i valori per arrivare al terzo posto".