L'Atlético guarda il Real negli occhi
venerdì 16 gennaio 2015
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Joseph Walker, corrispondente di UEFA.com nella capitale spagnola, ci spiega come abbia fatto l'Atlético a riprendersi dopo la sconfitta in finale di UEFA Champions League contro i rivali cittadini del Real Madrid.
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Da quando si è spezzato il sogno della prima vittoria in UEFA Champions League con un gol concesso nel finale contro il Real Madrid CF, il Club Atlético de Madrid ha saputo vendicarsi come si deve contro i rivali cittadini. La doppietta di Fernando Torres nel 2-2 di giovedì ha portato a cinque i risultati utili consecutivi contro la squadra di Carlo Ancelotti.
"È stata una partita difficile in uno stadio tutto esaurito contro un avversario determinato, ma quel gol all'inizio ha cambiato tutto - non era previsto", ha detto il tecnico Diego Simeone dopo la partita, che ha coronato una vittoria complessiva per 4-2 negli ottavi di Copa del Rey per l'Atlético.
I risultati recenti dell'Atleti contro i rivali capitolini la dicono lunga sul cambiamento della mentalità del club e dimostrano che l'Atlético non soffre più di alcun complesso di inferiorità di fronte ai dieci volte campioni d'Europa. Nella serie di derby conosciuta come 'el pupas' – o 'la maledetta' – l'Atlético non era riuscito a vincere nemmeno una partita delle 25 giocate contro le Merengues intra il 1999 e il 2013.
Sfide successive alla finale di UEFA Champions League 2014
19/08/14: andata Supercoppa di Spagna (1-1)
• Raúl García segna nel finale il gol del pareggio dopo la rete di James Rodríguez.
22/08/14: ritorno Supercoppa di Spagna (1-0)
• Mario Mandžukić segna al secondo minuto nella gara di debutto in casa e regala il trofeo alla sua nuova squadra.
13/09/14: Liga spagnola (1-2)
• Tiago zittisce il Bernabéu e dopo il gol del temporaneo pareggio di Cristiano Ronaldo Arda Turan segna il gol vittoria.
07/01/15: andata Copa del Rey (2-0)
• I gol nella ripresa di García e José María Giménez mettono l'Atlético in ottima posizione in vista del ritorno.
15/01/15: ritorno Copa del Rey (2-2)
• Torres ruba la scena e trova la rete dopo un solo minuto di entrambi i tempi.
La brillante forma mostrata dall'Atlético contro il Real in Copa del Rey fa tornare alla mente un'altra delle sfide del Santiago Bernabéu. I gol di Diego Costa e Miranda nella finale 2013 erano valsi il successo per 2-1, considerato come il trampolino di lancio verso la più grande stagione nella storia del club - chiusasi con la vittoria del campionato e la qualificazione alla prima finale di Champions League in 40 anni.
L'abilità di Simeone di trasformare i Rojiblancos si è vista anche quando è stato capace di trasformare la delusione di Lisbona in nuova energia, con intensità, aggressività e velocità rinnovate - qualcosa che si può ben vedere anche nel ritorno di Torres, che giovedì ha segnato i suoi primi gol al ritorno nella squadra per cui tifava da bambino.
"Sono felicissimo", ha detto il 30enne. "Era una partita in cui ci sentivamo sicuri dato il risultato dell'andata. Il gol all'inizio ci ha permesso di incanalare la partita come volevamo noi, non abbiamo mai pensato che il risultato fosse in dubbio, non siamo mai stati preoccupati. E sentirsi così al Bernabéu è qualcosa di grandioso. Il Bernabéu è uno stadio difficile nel quale giocare, e quando hanno segnato il gol dell'1-1 hanno ricominciato a crederci, ma poi abbiamo segnato il 2-1 e chiuso i conti".