"Traguardi e decisioni storiche"
martedì 30 dicembre 2014
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Nel suo messaggio di fine anno, il Presidente UEFA Michel Platini ha spiegato come i diversi traguardi raggiunti abbiano migliorato il panorama calcistico europeo durante il 60esimo compleanno della UEFA
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Il 2014 è stato un anno straordinario per la UEFA, che ha festeggiato il suo 60º compleanno con una serie di traguardi e decisioni storiche. Negli ultimi 12 mesi abbiamo celebrato successi che hanno migliorato molto il panorama calcistica europeo.
Le federazioni nazionali saranno sicuramente d'accordo con me quando dico che è stato un anno fantastico per le squadre nazionali grazie alla nascita della UEFA Nations League, che inizierà nel 2018. La nuova competizione rafforzerà il calcio per nazionali e prosegue l’opera di promozione già cominciata con le partite di qualificazione europee e le settimane del calcio.
Il nuovo format porta una ventata d'aria fresca per le fasi di qualificazione e offre a tifosi e addetti ai lavori momenti di gioia indimenticabili. Non sono mancate le critiche al nuovo format e al fatto che a UEFA EURO 2016 si qualificheranno 24 squadre, ma da quello che ho letto e sentito, quasi tutti (se non tutti) stanno dalla nostra parte.
Un’altra decisione molto apprezzata riguarda UEFA EURO 2020. Tra qualche anno, 13 città in 13 paesi ospiteranno il Campionato Europeo e il nostro continente sarà unito come non mai. Sono fiero delle decisioni del Comitato Esecutivo, perché la UEFA porta questo fantastico torneo verso nuove frontiere e in paesi che uniranno le forze per la prima volta, creando una festa del calcio unica nel suo genere.
Chi mi conosce sa che una delle mie priorità come presidente UEFA è tutelare il calcio e sono felice che nel 2014 siano state prese molte decisioni per farlo.
Sono entusiasta che al XXXVIII Congresso Ordinario di Astana sia stata approvata all'unanimità una nuova risoluzione che parla di integrità nel calcio. La risoluzione di 11 punti definisce standard molto elevati per tutti coloro che lottano insieme contro le combine, una vera minaccia alle radici del nostro sport.
La UEFA ha compiuto passi da gigante anche nella lotta alla discriminazione. Oltre ad applicare sanzioni a tutti coloro che hanno infranto le nostre regole, abbiamo lavorato con diligenza per promuovere i nostri valori. Abbiamo dato l'esempio organizzando la Conferenza Respect Diversity a Roma, collaborando con il Seminario sulla Discriminazione Istituzionali ad Amsterdam e introducendo nuovi programmi e ambasciatori per trasmettere il messaggio.
Inoltre, abbiamo lavorato per proteggere la stabilità finanziaria del calcio. Ci sono state decisioni difficili nell'ambito del fair play finanziario, perché per la prima volta il nostro organo di controllo ha sanzionato i club che non hanno chiuso i conti in pareggio. Queste misure sono state prese per salvaguardare il benessere economico del calcio e far sì che i club vivano con i propri mezzi. Sono state decisioni difficili ma eque e il fair play finanziario ha già avuto un grande impatto in tutto il continente. I numeri non mentono: se li leggete, vi renderete conto che le perdite complessive tra i club negli ultimi due anni e mezzo si sono dimezzate. Si tratta di un risultato straordinario.
Per tutti questi motivi, e per molti altri, ad agosto ho deciso di ricandidarmi per il terzo mandato da presidente UEFA. Ci sono state tante speculazioni, che ipotizzavano la mia candidatura alla presidenza FIFA, ipotesi che ho davvero considerato per un po' di tempo, ma alla fine ho scelto la UEFA. L'ho scelta perché è un’organizzazione che mi appassiona e voglio che diventi ancora più forte, ora e in futuro.
Il futuro più immediato è il 2015, un anno per cui ho molti desideri. Innanzitutto, non vedo l'ora che nasca la nuova UEFA Foundation for Children, perché possiamo fare la differenza per i bambini bisognosi di tutto il mondo.
Mi auguro che la UEFA e tutti i portatori di interesse possano continuare a lavorare insieme per far crescere e tutelare il nostro bellissimo sport. Spero sinceramente che il calcio possa far parlare di sé per le magie in campo e non per questioni politiche. Mi impegno a guidare la UEFA affinché continui a definire gli standard di eccellenza e trasparenza nell'amministrazione. Risultati inferiori, nelle competizioni o a livello amministrativo, non sono accettabili.
Infine, vorrei rendere omaggio ad alcune squadre vittoriose nel 2014. Quindi, “enhorabuena” al Real Madrid FC, che ha vinto la UEFA Champions League e la Coppa del Mondo FIFA per club, e al Sevilla FC, trionfatore in UEFA Europa League. Vorrei anche dire “Glückwunsch” al VFL Wolfsburg per la UEFA Women’s Champions League e naturalmente alla Germania per il successo in Coppa del Mondo FIFA.
I miei migliori auguri, anche calcistici, per un sereno 2015!
Michel Platini