Lo storico bottino di Zarra
sabato 22 novembre 2014
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Con Lionel Messi che ha superato il record di Telmo Zarra come miglior cannoniere di tutti i tempi della Liga, UEFA.com rende omaggio all'ex attaccante dell'Athletic Club, considerato un "grande esempio per tutti".
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"Sono senza parole – ogni tifoso si ricorderà per sempre di lui", ha detto la leggenda del Real Madrid CF, Alfredo Di Stéfano, dopo la scomparsa di Telmo Zarra, all'età di 85 anni, nel 2006. "Sono molto provato dalla sua perdita, proprio come ogni altro calciatore".
Ritiratosi a 34 anni, alla fine della stagione 1954/55, per aprire un negozio di articoli sportivi - e dopo un ristorante - a Bilbao, il bomber dell'Athletic Club detiene ancora tanti record nel calcio spagnolo. Lionel Messi ha superato il record di 251 gol di Zarra nella Liga grazie alla tripletta contro il Sevilla FC sabato, ma tanti altri record non possono essere battuti tanto facilmente; Zarra rimane il più prolifico attaccante dell'Athletic di tutti i tempi, e l'unico giocatore ad aver vinto per sei volte la classifica marcatori della Liga.
Soprannominato 'il timido', era il settimo di dieci fratelli, e ha fatto il suo debutto nel calcio professionistico nel 1939, seguendo le orme dei fratelli più grandi Tomás e Domingo. Dopo un anno passato a segnare gol a raffica con la maglia della squadra della propria città, l'SD Erandio Club, in seconda divisione, il 19enne viene rilevato dall'Athletic, squadra più titolata dell'epoca, che cercava di rinascere dopo la guerra civile, che aveva visto cadere il fratello di Zarra, Domingo.
Zarra aveva la media di un gol a partita nella prima stagione da titolare nel 1940/41, ma nel 1941–42 deve lasciare momentaneamente il calcio per rispondere al servizio militare. Torna un anno dopo all'Athletic e contribuisce a suon di reti alla doppietta di trofei nazionali. Nel 1942/43 è lui a mettere a segno il gol decisivo nei tempi supplementari in coppa contro il Real Madrid.
Questa non è che la prima delle cinque coppe di Spagna che Zarra avrebbe alzato con la maglia dell'Athletic. Nel 1950/51 stabilisce il record di 38 reti in una stagione, che viene pareggiato solo 40 anni dopo da Hugo Sánchez del Madrid, prima di essere finalmente superato da Cristiano Ronaldo nel 2011 con 40 reti.
Classico attaccante centrale, la specialità di Zarra era il colpo di testa. Non a caso in una locandina che pubblicizzava l'incontro tra Spagna e Svezia a Stoccolma, si invitavano i tifosi a venire a vedere "la miglior testa d'Europa dopo Churchill".
Eppure, nonostante i 332 goal segnati da Zarra con l'Athletic, la sua più famosa rete è quella realizzata con la maglia della Spagna – l'unico gol segnato nella fase finale di un mondiale, ovvero quello messo a segno nella Coppa del Mondo FIFA del 1950 in Brasile contro l'Inghilterra. La sua rete permette alla Spagna di approdare in semifinale, risultato più importante per il calcio spagnolo nei mondiali fino alla vittoria della competizione nel 2010.
Subito dopo la sua scomparsa, il giornale sportivo Marca ha istituito il trofeo Zarra, un riconoscimento assegnato ogni stagione al giocatore spagnolo che ha realizzato più gol nella Liga. Il basco, tuttavia, non è ricordato solo per i suoi tanti gol. In una partita contro il Málaga CF, ad esempio, il suo gesto di fair play è entrato nella storia. Dopo aver superato il portiere, ha tirato il pallone fuori perché si è reso conto di aver dato un calcio al portiere. Per questo incredibile gesto, il Málaga gli ha consegnato una medaglia d'oro per onorare la sua sportività.
"Telmo è stato uno grandissimo professionista, ma il suo valore umano era incommensurabile", ha raccontato lo storico portiere dell'Athletic, José Ángel Iribar. "Ogni giocatore dell'Athletic lo conosceva per la sua gentilezza. È stato un esempio per tutti. Lui incarna alla perfezione lo spirito dell'Athletic."