UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Quattro squadre rinviate alla Camera Aggiudicativa

Disciplinare

Bursaspor, Ekranas, Cluj e Astra Giurgiu sono stati rinviati alla Camera Aggiudicativa dell'Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) per violazione degli obblighi di revisione e per debiti insoluti verso altre società.

Le decisioni finali del CFCB UEFA verranno prese dall'Unità agguidicatica entro fine 2014
Le decisioni finali del CFCB UEFA verranno prese dall'Unità agguidicatica entro fine 2014 ©UEFA.com

L'Unità di Indagine dell'Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB), presieduta dal capoispettore incaricato Umberto Lago, ha annunciato che quattro club che partecipano alla UEFA Europa League 2014/15 sono stati rinviati alla Camera Aggiudicativa per violazione degli obblighi di revisione e, in particolare, per importanti debiti insoluti verso club, dipendenti e autorità sociali/fiscali in data 30 giugno e 30 settembre 2014.

Le quattro squadre sono Bursaspor (TUR), FK Ekranas (LTU), CFR 1907 Cluj (ROU) e FC Astra Giurgiu (ROU). La sentenza finale della Camera Aggiudicativa è prevista entro fine anno.

Come previsto dalle norme sulle licenze per club e sul fair play finanziario della UEFA (edizione 2012) e dalle valutazioni sulla solvibilità dei club, la Camera di Indagine CFCB ha richiesto a 37 società ulteriori informazioni sui debiti insoluti verso altri club, verso i propri dipendenti e verso le autorità sociali/fiscali in data 30 settembre. A cinque club (compresi i quattro menzionati sopra) sono stati temporaneamente sospesi i premi in denaro fino a ulteriori indagini.

Dopo le successive valutazioni, e in base alle nuove informazioni e alle prove fornite, la Camera di Indagine ha deciso di concludere il monitoraggio di 32 squadre e ha revocato la misura precauzionale imposta in precedenza all'FK Budućnost Podgorica (MNE).

Il fair play finanziario ha già avuto effetti molto positivi sui debiti nei confronti di club, dipendenti e autorità sociali/fiscali, che sono scesi dai 57 milioni di euro del giugno 2011 agli 8 milioni di euro del giugno 2014.