Premio del Presidente UEFA: i ricordi di Eusébio
sabato 28 giugno 2014
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La grande leggenda del calcio, che nel 2009 ha ricevuto il Premio del Presidente UEFA, racconta il calcio degli anni '60 in un'intervista di repertorio con UEFA.com.
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Nel 2009, come era successo in precedenza per Sir Bobby Charlton e Alfredo di Stéfano, Eusébio ha ricevuto il Premio del presidente UEFA per il suo grande contributo al calcio moderno. Si trattava di un omaggio appropriato al capocannoniere della Coppa del Mondo FIFA 1966 e al vincitore della Coppa dei Campioni 1961/62 con l'SL Benfica.
Eusébio ha segnato due gol nella finale vinta 5-3 contro il Real Madrid CF ma, come ha raccontato a UEFA.com, ad Amsterdam non pensava solo alla vittoria. "Prima della partita ho chiesto a Coluna, che ho sempre trattato con rispetto e come un 'mister', di presentarmi ad Alfredo di Stéfano perché volevo conoscerlo. Per me, la cosa più importante era avere la sua maglia. Volevo vincere, ma se non ci fossi riuscito almeno avrei avuto la sua maglia".
Al triplice fischio, Eusébio aveva una sola idea. "Volevo andare da Di Stéfano il prima possibile, mi ha dato la maglia e sono impazzito di gioia. Poi sono andato da Simões in panchina e gli ho detto: 'Guarda, ho la maglia del mio idolo'. Lui si è messo a ridere e mi ha risposto: 'Ma siamo campioni d'Europa!". E io: 'Non importa, volevo solo la maglia di Di Stéfano!'".
Eusébio ha continuato a raccontare questo aneddoto fino alla sua scomparsa a a 71 anni all'inizio del 2014, quando ormai era diventato una leggenda al pari del suo idolo. L'attaccante, che con il Benfica ha vinto 11 campionati e cinque Coppe del Portogallo, è stato un campione in tutti i sensi. "A quei tempi, il Benfica era una famiglia. Avevamo voglia di vincere, ma sempre rispettando l'avversario, e soprattutto di giocare un bel calcio, perché i tifosi si divertono se vedono tanti gol".
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