Lo Stabæk parte forte con Bradley
martedì 15 aprile 2014
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Lo Stabæk Fotball è appena tornato nella massima divisione norvegese ma sta già volando alto sotto la guida dell'allenatore statunitense Bob Bradley e di un giocatore che si ispira a Luis Suárez.
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Molti osservatori sono rimasti sorpresi quando Bob Bradley, acclamato allenatore statunitense, ha deciso di guidare i norvegesi dello Stabæk Fotball.
Lo Stabæk, che solo l'anno scorso ha guadagnato la promozione alla massima divisione, ha scelto Bradley a gennaio offrendogli un contratto triennale. Le previsioni iniziali di 'lotta per la salvezza' hanno dovuto presto aggiornarsi quando lo Stabæk ha vinto le prime due paritte stagionali di campionato. Nonostante la sconfitta casalinga per 2-0 contro il Molde FK domenica, la nuova squadra di Bradley è al terzo posto.
Bradley, allenatore degli Stati Uniti dal 2006 al 2011, ha guidato la nazionale egiziana fino al 2013. Anche se non si aspetta un successo immediato con il suo nuovo club, deve ammettere che l'inizio è incoraggiante. "Devo dire che siamo stati fortunati a vincere contro il Brann [2-1 in trasferta il 6 aprile]", ha dichiarato il 56enne. "E' stata una vittoria importante per noi, dato che siamo una squadra giovane che di settimana in settimana impara a capire quello che serve in Eliteserien.
"Proviamo a lavorare in maniera intelligente ogni giorno, e proviamo a dare ai giocatori un'idea di quello che serve per rendere forte la squadra. Hanno risposto molto bene fino a ora".
La stella dello Stabæk è stata il 20enne attaccante Franck Boli fino a ora. L'ivoriano, che ha segnato due splendidi gol contro il Brann, dice di essere stato ispirato dai consigli 'invernali' di Bradley. "Gli ho detto: 'Hai mai visto un giocatore come Luis Suárez?' Lotta, corre e prova a ottenere un vantaggio per tutti i 90 minuti. E' un incubo per i difensori. Voglio che Franck giochi nello stesso modo".
Se Boli continuerà a migliorare la propria reputazione nel corso della stagione, lo Stabæk potrebbe davvero ambire alle zone alte della classifica. Bradley, però, che può vantare anche l'esperienza maturata al Mondiale FIFA 2010, resta con i piedi per terra. "E' stata una bella sensazione vincere le prime due gare, ma siamo consapevoli del fatto che la stagione dura 30 partite", ha detto.