All'Inter non basta Icardi
sabato 5 aprile 2014
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A San Siro i Nerazzurri non vanno oltre il 2-2 con il Bologna e ottengono il terzo pareggio consecutivo: Cristaldo e Kone rispondono alle due reti dell'italo-argentino. Con un gol del "solito" Toni, il Verona vince il derby contro il Chievo.
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Continua a collezionare pareggi l’FC Internazionale Milano. Nell’anticipo della 32esima giornata di Serie A, malgrado una grande prova di Mauro Icardi, i Nerazzurri non vanno oltre il 2-2 casalingo contro il Bologna e ottengono il terzo pari consecutivo, il quattordicesimo in campionato; un risultato che non consente alla squadra di Walter Mazzarri di agganciare provvisoriamente l’ACF Fiorentina al quarto posto. Nell’altra sfida del sabato, con un gol del “solito” Luca Toni, l’Hellas Verona FC si aggiudica il derby contro l’AC Chievo Verona, ottiene la seconda vittoria consecutiva e aggancia per il momento l’Atalanta BC in settima posizione.
A San Siro la sfida sembra mettersi bene per l’Inter, che dopo sei minuti passa in vantaggio con Icardi, con uno splendido tocco di prima sul cross di Yuto Nagatomo. Cesare Natali e Rodrigo Palacio vanno vicini al gol, ma al 35’ arriva il pareggio dei Felsinei. L’austriaco György Garics con un’incredibile giocata supera Nagatomo, il suo cross libera Lázaros Christodoulópoulos che calcia ma trova la risposta di Samir Handanovič: la palla sfila verso il limite dell’area, Michele Pazienza la tiene bassa con un gran destro e complice la deviazione di Jonathan Cristaldo trova il pareggio.
L’Inter ritorna avanti nella ripresa, ancora con Icardi che servito da Hernanes lascia partire un gran destro dal limite che batte Gianluca Curci e si infila in porta dopo aver cozzato contro il palo: per “Maurito” è il sesto gol in campionato. La squadra di Davide Ballardini ha il merito di non arrendersi e dieci minuti dopo realizza il 2-2. Sul cross di Andrea Mantovani, Panagiotis Kone manca il colpo di testa ma un maldestro intervento di Rolando gli consente di segnare con un destro sotto misura.
Il finale è incredibile. L’Inter ottiene il primo rigore dopo 33 partite, per la cintura dello stesso Mantovani su Palacio, ma Diego Milito – da pochi minuti in campo al posto di Esteban Cambiasso – si fa ipnotizzare da Curci. In pieno recupero invece Handanovič, con un doppio miracolo su Roberto Acquafresca, salva la squadra di Mazzarri.
Il Chievo, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro partite e vittorioso nella stracittadina d’andata con un gol di Dejan Lazarević al 92’, crea la prima occasione con Boštjan Cesar, ma Rafael blocca il colpo di testa dello sloveno. E’ bravissimo anche il suo collega Michael Agazzi, che dice di no a Toni con un super intervento.
Prima dell’intervallo il Verona “bussa” ancora dalle parti dell’area avversaria, ma la poderosa conclusione con il sinistro dell’islandese Emil Hallfredsson centra l’incrocio dei pali e poi esce. Nella ripresa Agazzi è ancora sugli scudi, con le parate su Juan Iturbe e Rômulo. Ma al 65’ è costretto a inchinarsi al guizzo di Toni, che da terra con il sinistro fa centro.
La squadra di Eugenio Corini si riversa all’attacco, ma Ivan Radovanović, Gennaro Sardo e Cyril Théréau falliscono la rete del possibile 1-1. Il Verona conquista il derby e la seconda vittoria consecutiva e continua a cullare un sogno chiamato UEFA Europa League.