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Studenti-allenatori crescono

Coach Tecnico

Il programma di scambio per studenti allenatori UEFA continua a fornire agli studenti del corso UEFA Pro Licence assistenza e formazione preziosa sulla professione in vista del futuro.

Una sessione pratica del corso relativo al programma di scambio studenti-allenatori UEFA
Una sessione pratica del corso relativo al programma di scambio studenti-allenatori UEFA ©Getty Images for UEFA

Il terzo corso del programma di scambio per studenti allenatori giunto alla terza stagione ha riunito gli studenti attualmente impegnati a conseguire il patentino UEFA Pro Licence, che consentirà loro di esercitare la professione ai massimi livelli.

Come di consueto, all'appuntamento di Nyon hanno partecipato molti volti noti, tra cui Kevin Kilbane, 110 presenze con la Repubblica d'Irlanda. “E' un eccellente corso di formazione - ha dichiarato a UEFA.org -. L'elenco di cose utili che si imparano è lunghissimo. Lavorare con allenatori di altre federazioni è straordinario. E' l'occasione per ascoltare e imparare da allenatori esperti, in particolare dai tutor: allenatori e manager a tutto tondo”.

Kilbane è stato uno dei 67 studenti che hanno partecipato all'evento che ha riunito gli allenatori di Irlanda del Nord, Polonia, Repubblica d'Irlanda e Scozia. Ruud Dokter, dirigente della Repubblica d'Irlanda, ha dichiarato l'ultimo giorno: “E' stata un'esperienza fantastica in un bell'ambiente, in cui gli studenti hanno avuto l'opportunità di stabilire contatti e di autovalutarsi, potendo constatare la necessità di una formazione continua nella professione”.

Il programma dei corsi di scambio si è sviluppato molto a partire dalla sua introduzione sotto forma di corso pilota nel 2011. Tuttavia, il mix di presentazioni, interviste, analisi delle partite e lavoro pratico sul campo di allenamento nel campus UEFA è rimasto pressoché invariato, stimolando gli studenti a riflettere sulla natura del lavoro, e il modo in cui vogliono affrontarlo.

Nella giornata d'apertura, Nico Romeijn, uno dei tre membri del Panel Jira della formazione allenatori UEFA che ha svolto l'incarico di tutor durante il corso, ha rimarcato la necessità di una costante autovalutazione e riflessione sul proprio potenziale. I migliori allenatori, ha spiegato, devono essere in grado di scavare nel proprio “bagaglio di esperienza per gestire al meglio le situazioni che insorgono”.

Howard Wilkinson ha insistito chiedendo la definizione di ‘spirito di squadra’, sottolineandone la sua importanza e i modi per costruirlo e mantenerlo. Peter Rudbaek ha animato il dibattito, al pari del suo collega del Panel Jira, soffermandosi sull'importanza del possesso palla; l'istruttore tecnico UEFA Jacques Crevoisier ha affrontato il tema della gestione della crisi; e il responsabile tecnico UEFA Ioan Lupescu ha esaminato le tendenze al livello più alto, la UEFA Champions League.

Il lavoro pratico sul campo è stato agganciato alle partite di UEFA Champions League giocate a Manchester e Parigi durante l'evento. Agli studenti di ogni federazione è stato chiesto di allenare le proprie squadre per contrastare o sfruttare i punti di forza e i punti deboli delle squadre. Il culmine dell'ultima giornata è stato un'intervista condotta dal responsabile dei servizi di formazione calcistica UEFA, Frank Ludolph, all'ex calciatore e allenatore dell'SV Werder Bremen, Thomas Schaaf, che ha trasmesso messaggi sulla base della propria esperienza come allenatore delle giovanili, allenatore in seconda e allenatore della prima squadra presso il club tedesco.

“Il corso ha offerto spunti per riflettere sui modi per raggiungere la vetta della nostra professione - ha commentato il direttore tecnico della Polonia, Stefan Majewski -. Chi è ricco? Chi ha il denaro o chi ha la conoscenza?”. La stessa domanda sarà rivolta agli studenti di Bielorussia, Croazia, Danimarca e Romania, che viaggeranno a Nyon per il quarto corso della stagione a fine aprile.

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