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Pirlo lancia la Juve, colpo Parma

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I Bianconeri piegano il Genoa grazie a una punizione di Andrea Pirlo e salgono momentaneamente a +17 sulla Roma. I Ducali espugnano 4-2 il campo di un Milan in crisi; successi anche per Fiorentina e Lazio.

Pirlo lancia la Juve, colpo Parma
Pirlo lancia la Juve, colpo Parma ©AFP/Getty Images

La Juventus ringrazia Andrea Pirlo, che con un’autentica magia su punizione regala una sofferta vittoria ai Bianconeri, ora momentaneamente a +17 sull'AS Roma. Vittoria anche per l’ACF Fiorentina, che supera 3-1 un coriaceo AC Chievo Verona e torna al quarto posto. Altra sconfitta per l’AC Milan, che perde a San Siro 4-2 contro l’incontenibile Parma FC, quinto, e vede allontanarsi la zona Europa. L'SS Lazio sale al settimo posto, vincendo 2-0 sul campo del Cagliari Calcio.

Allo Stadio Luigi Ferraris il primo tempo è equilibrato. I Bianconeri mantengono il predominio territoriale, con Pablo Osvaldo che si vede annullare due gol per fuorigioco, mentre l'unica occasione degna di nota per i Grifoni capita sui piedi di Andrea Bertolacci, che con il sinistro calcia fuori da buona posizione.

Nella ripresa la squadra di Antonio Conte soffre il pressing asfissiante dei padroni di casa e rischia di andare sotto al 56’, quando ancora Bertolacci calcia addosso a Buffon a tu per tu col portiere juventino. I Rossoblu continuano a spingere e al 75’ hanno la più grande occasione della partita: Arturo Vidal colpisce la sfera con il braccio in area regalando il rigore al Genoa, ma Emanuele Calaiò si fa ipnotizzare da Buffon. Così all’88’ la Juventus passa: il neo-entrato Fabio Qualgiarella conquista una punizione dal limite dell’area e Pirlo realizza con un perfetto destro sotto l’incrocio dei pali.

A Firenze il primo quarto d’ora è di marca Viola. I Gigliati dopo una buona pressione trovano il gol del vantaggio con Juan Cuadrado, che conclude un bel triangolo in area con David Pizarro realizzando con un tocco al volo. La parte centrale del primo tempo è un monologo degli ospiti, che falliscono tre buonissime occasioni con Alberto Paloschi, insolitamente poco lucido davanti al portiere. Così nel finale di frazione i padroni di casa trovano il raddoppio: protagonista ancora Cuadrado con un perfetto assist a Matri, che insacca dentro l’area piccola.

La squadra di Vincenzo Montella soffre ancora in avvio di ripresa. Al 62’ Paloschi ritrova concretezza e sull’assist di Luca Rigoni accorcia le distanze. I Viola si scuotono e all'80' usufruiscono di un rigore per tocco di mano di Matteo Rubin. Dal dischetto però Pizarro si fa ipnotizzare da Micheal Agazzi. Nel finale i Gialloblu hanno l’occasione per pareggiare, ma Sergio Pellissier calcia fuori e Mario Gomez regala tranquillità ai padroni di casa realizzando il gol del definitivo 3-1.

Comincia nel peggiore dei modi la gara contro il Parma per il Milan, con un rigore che dopo 10’ minuti porta in vantaggio gli ospiti e lascia i Rossoneri in dieci. Il penalty viene concesso per un fallo di Christian Abbiati, che in uscita travolge Ezequiel Schelotto e viene espulso. Dal dischetto non sbaglia Antonio Cassano, spiazzando il subentrato Marco Amelia.

I padroni di casa provano a reagire, ma è il palo a fermare il tocco in area di Mario Balotelli, che non riesce a tornare al gol per un soffio. I Ducali fanno sentire la superiorità numerica, dominando il possesso palla e sfiorando il raddoppio con Jonathan Biabiany, che da buonissima posizione calcia addosso a Daniele Bonera. Nel finale di tempo è poi Philippe Mexes a sfiorare un clamoroso autogol.

Al 51’ è ancora Cassano a portare sul 2-0 i suoi, con un bel destro rasoterra da dentro l’area. La gara sembra chiusa, ma dopo sei minuti Adil Rami riaccende le speranze rossonere realizzando di testa sugli sviluppi di un corner. La squadra di Clarence Seedorf ci prova con orgoglio e riesce a trovare il pari su rigore con Mario Balotelli, che spiazza Antonio Mirante e realizza il penalty concesso per l’atterramento in area di Riccardo Montolivo da parte di Joel Obi. La squadra di Roberto Donadoni torna ad attaccare e dopo solo due minuti si riporta avanti con uno splendido colpo di tacco di Amauri e legittima il prestigioso successo con il gol di Biabiany nel recupero.

Si conferma a proprio agio in trasferta la Lazio, che dopo aver rischiato di andar sotto sul tiro di Andrea Cossu, riesce a passare in vantaggio sul campo del Cagliari grazie al gol di Senad Lulić. Il Bosniaco, raccoglie il perfetto assist in verticale di Alvaro Gonzalez e realizza con un sinistro sotto la traversa al 19’. Proprio Gonzalez ha una clamorosa occasione per raddoppiare alla mezz’ora, ma da due passi spedisce a lato di testa. I Biancocelesti falliscono numerose occasioni per il raddoppio, così il neo entrato Mauricio Pinilla ha sui piedi l’occasione di pareggiare, ma al 68’ sbaglia il rigore concesso per un fallo in area di Lucas Biglia. Dopo un minuto è Keita Balde a trovare il 2-0, controllando la sfera in area e realizzando con un preciso destro. La gara è chiusa e nel finale c’è spazio solo per l’espulsione per doppia ammonizione di Daniele Conti.

A Reggio Emilia si affrontano l’US Sassuolo Calcio, peggior difesa della Serie A e il Calcio Catania, attacco meno prolifico del campionato. Il vantaggio degli Etnei arriva al 30’ proprio su un errore del reparto arretrato di casa, con Gonzalo Bergessio che scatta sul filo del fuorigioco, portando in vantaggio i suoi con un diagonale di destro in area. I Neroverdi, reagiscono nella ripresa e trovano il gol del pari con Simone Zaza al 56’: il giovane attaccante dei padroni di casa realizza con un bel tocco sul perfetto assist di Antonio Floro Flores. Gli uomini di Eusebio Di Francesco riescono a ribaltare il risultato con Simone Missiroli, che al 62’ con un preciso colpo di testa batte Mariano Andujar. Il 3-1 finale è firmato da Nicola Sansone che con il suo diagonale regala la sicurezza di un successo che riporta i suoi a tre punti dalla zona salvezza.

Vittoria soffertissima per l’AS Livorno Calcio, che nella seconda frazione trova il doppio vantaggio grazie alle reti di Marco Benassi e Paulinho, ma nel finale subisce il rigore di Lazaros Christodoulopoulos e in nove uomini per le espulsioni di Ibrahima Mbaye e Innocent Emeghara riesce a resistere ai disperati attacchi dei Felsinei. Con questo successo i Toscani superano proprio il Bologna FC al quart’ultimo posto.

Nell'anticipo dell'ora di pranzo l'Atalanta parte subito forte, ma la prima grande occasione è per la Sampdoria, con Vasco Regini che a tu per tu con Andrea Consigli si fa ipnotizzare dal portiere di casa. Così al 36’ sono gli orobici a passare, con Carlos Carmona che raccoglie l’assist di German Denis e realizza con un preciso destro al volo da fuori area. Nel finale di primo tempo i padroni di casa trovano il raddoppio con Giacomo Bonaventura, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il gol con un colpo di testa sotto la traversa.

Nella seconda frazione la reazione degli uomini di Siniša Mihajlović non arriva e i Nerazzurri riescono a controllare agevolmente la gara. I Blucerchiati nonostante il predominio territoriale non sono mai pericolosi e  così è ancora l'Atalanta a passare. Maxi Moralez se ne va sulla destra, il suo cross per Denis sembra innocuo, ma un difensore doriano liscia la sfera lasciando al Tanque la possibilità di realizzare il decimo gol stagionale in Serie A.