Jimmi Jones, la leggenda di Lurgan
lunedì 3 febbraio 2014
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UEFA.com racconta la storia dell'attaccante nordirlandese Jimmy Jones, autore di 646 gol in carriera con il Glenavon negli anni '50 e '60.
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Se un giorno dovessero scrivere la Bibbia del calcio nordirlandese, Jimmy Jones avrebbe sicuramente un posto di rilievo.
L'ex attaccante - scomparso la scorsa settimana all'età di 85 anni -, è stato uno dei protagonisti del primo trionfo in campionato del Glenavon FC nel 1952, laureandosi capocannoniere del club in 10 stagioni consecutive (dal 1952/53 al 1961/62) e segnando ben 74 gol nel 1956/57, record tuttora imbattuto in Irlanda del Nord. Con la stessa squadra ha totalizzato 517 gol e vinto tre coppe nazionali, mentre i suoi 646 gol in carriera sono un altro primato da battere.
Alla presentazione della Jimmy Jones Suite al Mourneview Park, lo stadio del Glenavon, il presidente Adrian Teer ha dichiarato: "Il record di Jimmy è fenomenale, così come lo è stato il suo contributo al Glenavon Football Club. Quando guardavi Jimmy in campo, ti meravigliarvi per tutto quello che riusciva a fare: era forte con entrambi i piedi e anche di testa. La gente parla spesso di grandi campioni, ma Jimmy Jones è una vera leggenda del calcio nordirlandese".
L'ex attaccante, famoso per frasi come "Sono qui per buttare la palla in rete, nient'altro", è stato notato per la prima volta da Elisha Scott (ex portiere del Liverpool FC e dell'Irlanda) e ha trascorso due anni al Belfast Celtic FC. Dopo 63 gol realizzati alla prima stagione, Jones ha rischiato di vedere interrompersi la carriera in uno dei derby più drammatici con il Linfield FC il 27 dicembre 1948.
In occasione di quel 2-2, conclusosi con entrambe le squadre in 10 uomini, il difensore Bob Bryson del Linfield ha riportato una frattura alla gamba in uno scontro fortuito con l'attaccante del Celtic. Al triplice fischio, i tifosi del Linfield hanno invaso il campo, attaccando Jones e procurandogli a sua volta una frattura alla gamba che ha richiesto ben quattro operazioni. "Ero spaventato a morte - ha dichiarato Jones successivamente -. Ho provato a rialzarmi, ma ormai ero zoppo".
Dopo l'incidente, il Celtic ha addiruttura deciso di ritirarsi dal calcio. Alla guarigione, Jones ha firmato con il Fulham FC per 3.000 sterline, ma una formalità ha obbligato la squadra inglese a rifiutare il tesseramento del giocatore, relegandolo alla squadra B. "È stato frustrante - ha dichiarato Jones -. Mi sarebbe piaciuto mettermi alla prova nel campionato inglese".
Nel 1951, Jones è tornato in Irlanda del Nord al Glenavon ed è letteralmente esploso, formando una prolifica coppia d'attacco con Jackie Denver. Il compianto Malcolm Brodie, uno dei giornalisti sportivi nordirlandesi più famosi di sempre, ha scritto: "Jones era una macchina del gol e Denver non gli era lontano. Insieme erano come lo scotch e l'acqua, il latte e il miele: erano la miscela perfetta".