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L'ex Calaiò "gela" il Napoli

Nei due posticipi del lunedì, i Partenopei vanno in vantaggio con Higuaín ma devono accontentarsi dell'1-1 con il Genoa: il distacco dalla Roma sale a 6 punti. Pareggia anche la Fiorentina, che si salva a Parma grazie a Matí Fernández.

L'ex Calaiò "gela" il Napoli
L'ex Calaiò "gela" il Napoli ©AFP/Getty Images

SSC Napoli e ACF Fiorentina pareggiano e perdono contatto dal secondo. Nei due posticipi del lunedì della 25esima giornata, i Partenopei non vanno oltre l’1-1 casalingo contro il Genoa CFC, raggiunti dall’ex Emanuele Calaiò; sul campo del Parma FC, sotto di un gol e di un uomo, i Viola di Vincenzo Montella arpionano invece il 2-2 grazie a una bellissima punizione del cileno Matí Fernández a cinque minuti dalla fine. Due risultati che fanno scivolare le due formazioni rispettivamente a sei e dodici punti dall’AS Roma, che deve anche recuperare una partita.

Al San Paolo, Dries Mertens e Higuaín sono subito attivi nei primi minuti, ma non riescono a trovare il varco giusto per battere Mattia Perin. Al 18’ però la squadra di Rafael Benítez passa: assist di Marek Hamšík e splendido tocco sotto di Higuaín a scavalcare il portiere avversario. Per il “Pipita” è il gol numero 13 in campionato. Il Genoa va vicino al pari con Moussa Konaté, ma Raúl Albiol salva sulla linea. I padroni di casa si rendono ancora pericolosi con l’attaccante argentino e Mertens, ma si va all’intervallo sull’1-0.

Nella ripresa ancora il senegalese Konaté semina il panico nell’area dei padroni di casa, mentre dalla parte opposta Luca Antonelli è provvidenziale nel salvataggio su José Callejón. Giuseppe Sculli si fa notare due volte, ma il gol del pareggio lo trova Calaiò – in campo dal 63’ al posto di Marco Motta – con una super punizione sotto l’incrocio dei pali a sei minuti dalla fine. Una beffa per il Napoli, “punito” da un giocatore ancora di sua proprietà (è in prestito ai Grifoni di Gian Piero Gasperini) e con più di cento presenze in maglia Partenopea.

Al Tardini la prima occasione è per la Fiorentina, con Juan Cuadrado che servito da Nenad Tomović cerca di prima intenzione il secondo palo, ma il pallone deviato termina appena fuori. Il Parma non sta a guardare. Prima il brasiliano Neto neutralizza una girata del connazionale Amaury, un sinistro a giro di Jonathan Biabany non inquadra di pochissimo lo specchio della porta Viola.

Al’ 40 i padroni di casa sbloccano il risultato. Amauri va via a Gonzalo Rodríguez e mette al centro, dove Antonio Cassano non ha difficoltà a insaccare: per Fantantonio è il gol numero 8 in campionato. La reazione della squadra di Vincenzo Montella arriva dopo appena due minuti. Alessandro Matri, sulla sinistra, crossa al centro: Borja Valero si inserisce ma non riesce ad agganciare la sfera, cosa che invece riesce a Cuadrado che da posizione defilata insacca l’1-1.

A inizio ripresa, comunque, i Ducali tornano avanti. Tomović affossa in area Biabany e l’arbitro assegna il rigore, che Amauri trasforma spiazzando Neto. Piove sul bagnato per la squadra di Montella, perché dopo due minuti Modibo Diakité viene espulso per un intervento scomposto su Cassano e lascia i suoi compagni in dieci.

La Fiorentina rischia di crollare, Neto è provvidenziale sulle conclusioni di Marco Marchionni, Mattia Cassani e Amauri, tre ex, mentre David Pizarro ci prova da lontano ma non inquadra lo specchio della porta difesa da Antonio Mirante. All’85’ però Matí Fernández, in campo da soli sette minuti al posto di Alberto Aquilani, trova il gol del pari con una fantastica punizione. Il Parma sfiora la vittoria con Raffaele Palladino, ma alla fine – dopo le espulsioni nel recupero di Borja Valero e Gianni Munari per reciproche scorrettezze – deve accontentarsi di un 2-2 che gli impedisce di agganciare l’Hellas Verona FC al sesto posto.