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Napoli ko, solo pari per il Milan

I Partenopei rimediano contro il Parma la seconda sconfitta di fila e non riescono ad agganciare la Juventus al secondo posto: al San Paolo decide Cassano. I Rossoneri non vanno oltre l'1-1 a San Siro contro il Genoa.

Napoli ko, solo pari per il Milan
Napoli ko, solo pari per il Milan ©Getty Images

L’SSC Napoli rimedia la seconda sconfitta consecutiva in campionato e fallisce l’opportunità di agganciare provvisoriamente la Juventus al secondo posto in classifica. Al San Paolo, negli anticipi della tredicesima giornata, la squadra di Rafael Benítez si inchina 1-0 al Parma FC, che trova il gol vittoria grazie a un rigenerato Antonio Cassano; non va meglio all’AC Milan, che a San Siro non va oltre l’1-1 contro un Genoa CFC in inferiorità numerica per un’ora di gioco.

Il primo tempo al San Paolo è ricco di occasioni da una parte e dall’altra. Il Napoli, che rinuncia inizialmente a Marek Hamšík e Dries Mertens, ha due opportunità con Gonzalo Higuaín, che però trova sulla sua strada un Antonio Mirante in serata di grazia; dalla parte opposta Nicola Sansone e Marco Parolo mettono i brividi a Pepe Reina, che però riesce a mantenere la sua porta inviolata.

Nella ripresa il “Pipita” segna di testa, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Così lo spunto vincente lo trova il Parma dell’ex Roberto Donadoni, con Cassano, che al termine di un’azione personale fa centro con un preciso tiro di destro in diagonale. I Partenopei perdono per infortunio Hamšík, entrato nella ripresa, nel finale un altro nuovo entrato, Mertens, scheggia la traversa su calcio di punizione. Il Napoli, che martedì avrà una partita fondamentale per il suo futuro in UEFA Champions League sul campo del Borussia Dortmund, resta terzo a 28 punti; il Parma sale all’ottavo posto a 16.

A San Siro il Milan parte alla grande e dopo quattro minuti è in vantaggio con Kaká, servito da Nigel de Jong: il brasiliano festeggia nel migliore dei modi la presenza numero 200 in Serie A. Il Genoa pareggia però all’8’ con un ex, Alberto Gilardino, che trasforma di potenza un rigore concesso per un fallo sul greco Ioannis Fetfatzidis. Un altro tiro dal dischetto, concesso per una trattenuta di Thomas Manfredini su Mario Balotelli, potrebbe riportare in vantaggio i Rossoneri: il difensore dei Grifoni viene espulso, ma Supermario fallisce il secondo penalty della sua carriera facendosi ipnotizzare dal bravissimo Mattia Perin.

Nella ripresa la squadra di Massimiliano Allegri, con l’uomo in più, ha un’infinità di occasioni, ma non riesce a concretizzarle: due volte Alessandro Matri, Kaká e Valter Birsa – tutti di testa – non trovano il varco giusto. Le ultime occasioni sono per Robinho e Cristián Zapata, ma la porta del Genoa sembra stregata. Il digiuno di vittorie del Milan sale a cinque partite, il Genoa ottiene il quattordicesimo punto su sette partite con Gian Piero Gasperini in panchina.

Dopo aver conquistato sei vittorie consecutive, l’Hellas Verona FC cade in casa. Al Bentegodi, nel primo anticipo della, gli scaligeri di Andrea Mandorlini si inchinano 1-0 nel derby contro l’AC Chievo Verona, a segno al 92’ con il centrocampista sloveno Dejan Lazarević. Inizia dunque con una vittoria di prestigio la nuova avventura sulla panchina clivense di Eugenio Corini, appena subentrato a Giuseppe Sannino.

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