Pjanić porta in orbita la Roma
venerdì 18 ottobre 2013
Intro articolo
I Giallorossi battono 2-0 il Napoli nell’anticipo e conquistano l’ottava vittoria consecutiva, restando in vetta a punteggio pieno: decisiva la doppietta del bosniaco, espulso Paolo Cannavaro.
Contenuti top media
Corpo articolo
L’AS Roma non smette più di vincere. Nell’anticipo dell’ottava giornata di Serie A, i Giallorossi superano 2-0 l’SSC Napoli e restano in vetta a punteggio pieno, portando a cinque lunghezze il vantaggio sulla squadra di Rafa Benítez. E’ una doppietta di Miralem Pjanić, che nel recupero del primo tempo va a segno su punizione e nella ripresa trasforma un rigore, a far esplodere lo Stadio Olimpico e suggellare la candidatura per lo scudetto della formazione allenata da Rudi Garcia.
Il Napoli a sorpresa si presenta senza Gonzalo Higuaín, tenuto in panchina da Benítez anche in considerazione della prossima sfida di UEFA Champions League contro l’Olympique de Marseille. La Roma ha un approccio migliore alla gara e Gervinho ha un’ottima opportunità dopo un quarto d’ora: Pjanić, smarcato da un colpo di tacco di Francesco Totti, serve in area l’ivoriano, che però calcia male di sinistro e manda il pallone alto.
Il capitano Giallorosso al 33’ è costretto a lasciare il campo per un problema al flessore della coscia destra: Garcia per sostituirlo punta su Marco Borriello, ma dopo due minuti è il Napoli ad avere una grande chance per sbloccare il risultato. Pandev elude la trappola del fuorigioco e si presenta a tu per tu con l’ex compagno Morgan De Sanctis, che resta in piedi e intercetta il tiro del macedone; poi è Daniele De Rossi, con un intelligente ripiegamento, a completare il salvataggio.
Anche Miguel Ángel Britos deve chiedere il cambio per infortunio, con il difensore uruguaiano sostituito da Paolo Cannavaro. La squadra di Benítez sfiora di nuovo il vantaggio con Lorenzo Insigne, che elude l’intervento in area di Maicon e calcia quasi a colpo sicuro, ma centra il palo esterno. Così, nel recupero, è la Roma a passare. Cannavaro stende Gervinho ai 20 metri, l’arbitro opta per il giallo e la punizione. Pjanić si incarica dell’esecuzione e, memore degli insegnamenti di Juninho Pernambucano all’Olympique Lyonnais, scavalca la barriera e mette il pallone quasi all’incrocio, dove Pepe Reina non può proprio arrivare.
Nella ripresa il Napoli colpisce altri due legni esterni, prima con Gökhan Inler e poi con Marek Hamšík: De Sanctis, in entrambi i casi, sembrava sulla traiettoria del pallone. Benítez getta nella mischia Higuaín, che rimpiazza Pandev, ma dopo una manciata di minuti arriva l’episodio che decide la gara. Borriello cade in area dopo il contatto con Cannavaro: l’arbitro Orsato assegna il rigore ed espelle per doppia ammonizione il difensore del Napoli, dal dischetto Pjanić spiazza Reina con un tiro di potenza e firma il 2-0 e la personale doppietta.
In superiorità numerica la Roma si difende con ordine e porta a casa la vittoria, l’ottava di fila nelle prime otto giornate, confermando la sua impenetrabilità difensiva con un unico gol subito: soltanto alla Juventus (in tre occasioni) era riuscita in passato questa impresa e i bianconeri avevano sempre conquistato lo scudetto…I Giallorossi fanno gli scongiuri, il Napoli vuole rialzarsi già dalla prossima sfida di UEFA Champions League contro il Marsiglia.