Ambrosini sfida il tabù Juve
venerdì 18 ottobre 2013
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La Fiorentina non vince al Franchi contro la Juventus da 15 anni e secondo Massimo Ambrosini domenica potrebbe essere l'occasione giusta: "E' ora per noi, per la città e per la gente allo stadio".
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Nella vita come sul rettangolo verde, il coraggio è sorgente sacra di successi e trionfi. Una verità semplice ma indiscutibile. E sul "coraggio" punta Massimo Ambrosini in vista dell’attesissimo confronto (alcuni preferiscono definirlo ‘derby’) tra due delle squadre più apprezzate di Serie A, per tradizione e qualità di gioco.
Una fonte, quasi magica, da cui attingere. Indispensabile all’ACF Fiorentina per stoppare i campioni d’Italia della Juventus e sfatare un tabù che allo stadio Franchi dura da ben 15 anni: era il 13 dicembre 1998 e fu Gabriel Omar Batistuta, con un preciso colpo di testa, a regalare gli ultimi tre punti ai Viola contro la Vecchia Signora.
Troppo tempo secondo l’ex centrocampista dell’AC Milan Ambrosini, otto presenze e un gol tra UEFA Europa League e campionato in questa stagione: “Sarebbe ora di tornare alla vittoria, per noi, per la città e per la gente che sarà allo stadio – ha commentato il 36enne -. Hanno alcuni punti deboli, dobbiamo entrare in campo con la giusta tensione ma non eccessiva perché altrimenti rischiamo di complicarci le cose”.
Da evitare anche cali di concentrazione nelle fasi finali di gara, troppi infatti i punti lasciati per strada in questo avvio di stagione. “[Abbiamo lasciato] almeno 4 punti. Il Cagliari ci ha raggiunto alla fine, il Parma proprio all’ultimo secondo. Ma sullo stomaco mi è rimasta la sconfitta con l’Inter. Il segreto per battere la Juve?Il coraggio, scendere in campo senza subire il loro gioco”.
Anche sul fronte bianconero c'è chi non è disposto a tirarsi indietro ma mette in guardia i compagni sulle insidie del match: "Sarà una partita difficile - ha dichiarato il centrocampista della Juventus Claudio Marchisio -. Lo abbiamo visto lo scorso anno: quella di Firenze fu forse l’unica gara nella quale non riuscimmo ad imporre il nostro gioco. Troveremo un ambiente caldo, il loro allenatore ha dato un’impronta alla squadra e hanno qualità in mezzo al campo".
Sfida delicata, sentita, tra due candidate al titolo: "Per chi è più importante questa partita? Lo è per entrambe - ha concluso il 27enne -. Si deve cercare di perdere meno punti possibile in questa fase di campionato, per tenere il ritmo delle avversarie".