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Napoli e Juve tallonano la Roma

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Dopo la sconfitta in UEFA Champions League, i Partenopei battono 4-0 il Livorno e riducono a due punti il distacco dalla capolista, a due settimane dallo scontro diretto. Come i Bianconeri, che superano 3-2 il Milan.

Napoli e Juve tallonano la Roma
Napoli e Juve tallonano la Roma ©Getty Images

L’SSC Napoli si riscatta prontamente dal ko in UEFA Champions League sul campo dell’Arsenal FC, ottiene la sesta vittoria in campionato e riduce a due punti il distacco dall’AS Roma, capolista a punteggio pieno. Al San Paolo, nelle gare domenicali della settima giornata, la squadra di Rafael Benítez travolge con un secco 4-0 l’AS Livorno Calcio segnando due gol per tempo; al secondo posto c’è anche la Juventus, che in uno dei due posticipi va sotto ma vince 3-2 in rimonta contro l’AC Milan, mentre SS Lazio-ACF Fiorentina termina a reti inviolate.

Il Napoli sblocca il risultato davanti ai suoi tifosi dopo appena tre minuti, grazie a Goran Pandev: per l’attaccante macedone, che fa centro con un perfetto diagonale, è il gol numero 3 in campionato. Un’incertezza di Francesco Bardi propizia il raddoppio dello svizzero Gökhan İnler, mentre nella ripresa vanno a segno José Callejón e il centrocampista slovacco Marek Hamšík, rispettivamente al quarto e al quinto gol in Serie A. I Partenopei tornano a due punti dalla Roma proprio alla vigilia dello scontro diretto, in programma dopo la sosta per le nazionali.

Allo Juventus Stadium il Milan passa in vantaggio in pratica al primo affondo. Un tiro sbagliato da Antonio Nocerino viene corretto verso la porta bianconera da Sulley Muntari e non dà scampo a Gianluigi Buffon: sono trascorsi appena venti secondi. I campioni d’Italia, però, riescono a pareggiare con una punizione dell’ex Andrea Pirlo, che trova impreparato Christian Abbiati. Nella ripresa, la squadra di Antonio Conte completa la rimonta al 69’, con un ottimo spunto di Sebastian Giovinco, in campo da appena due minuti al posto di Fabio Quagliarella.

I Rossoneri di Massimiliano Allegri restano in dieci per l’espulsione di Philippe Mexès e al 75’ arriva il gol di Giorgio Chiellini, che ribadisce in rete dopo una punizione di Pirlo respinta dalla traversa. Il Milan accorcia le distanze ancora con Muntari ma non riesce a evitare una sconfitta, la terza su sette partite, che lo lascia a tredici punti dal primo posto; la Juventus di Antonio Conte aggancia invece il Napoli a 19.

All’Olimpico la Lazio ha le migliori occasioni contro la Fiorentina di Vincenzo Montella, soprattutto con Perea, Hernanes e Antonio Candreva, ma lo 0-0 non si schioda: per i Biancocelesti è il secondo pareggio consecutivo, per i Viola anche.

Quarta vittoria, la seconda consecutiva, per il Verona, che passa 4-1 al Dall’Ara contro il Bologna. Fabrizio Cacciatore (22’) e l’attaccante argentino Juan Iturbe (29’) consentono agli scaligeri di Andrea Mandorlini di andare al riposo sul doppio vantaggio; nella ripresa i Felsinei tornano in partita con un gol su rigore di Alessandro Diamanti, ma gli ospiti dilagano con Luca Toni e Jorginho, entrambi al terzo gol stagionale.

Secondo successo casalingo consecutivo per l’Udinese Calcio, che supera 2-0 il Cagliari Calcio: sono Danilo e Antonio Di Natale, a segno su punizione, a fare un bel regalo a Francesco Guidolin nel giorno del suo compleanno. La nuova avventura di Gian Piero Gasperini sulla panchina del Genoa CFC inizia con un pareggio: al Massimino, sul campo del Calcio Catania, l’autorete di Nicola Legrottaglie evita la sconfitta a tre minuti dalla fine ai Grifoni, trafitti al 60’ dall’argentino Pablo Barrientos. Un rigore di Éder nel recupero evita all’UC Sampdoria la sconfitta casalinga contro il Torino FC: finisce 2-2.

Il Parma FC è costretto a giocare l’intera ripresa in inferiorità numerica, ma batte l’US Sassuolo Calcio e festeggia il quarto risultato utile consecutivo. Al Tardini la squadra di Roberto Donadoni va in vantaggio con un colpo di testa di Raffaele Palladino, ma nel recupero del primo tempo Antonio Mirante travolge in area Domenico Berardi: è rigore ed espulsione per portiere, con lo stesso Berardi che batte il giovane portiere slovacco Pavol Bajza – subentrato a Palladino – dal dischetto. Ma nel secondo tempo Aleandro Rosi e Antonio Cassano regalano la vittoria alla quadra di Roberto Donadoni, mentre anche quella di Di Francesco finisce in dieci per l’espulsione (due falli di mano) di Francesco Magnanelli.