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Il consiglio di Schaaf agli aspiranti allenatori

Coach Tecnico

Il tecnico tedesco ha offerto agli studenti del corso UEFA Pro License molti consigli preziosi in occasione dell'ultimo corso di formazione UEFA svoltosi a Nyon.

Il consiglio di Schaaf agli aspiranti allenatori
Il consiglio di Schaaf agli aspiranti allenatori ©Getty Images

Thomas Schaaf ha consigliato agli studenti del corso UEFA Pro Licence, riuniti presso la Casa del Calcio Europeo a Nyon, di "essere fedeli a sé stessi e di mantenere saldi i propri principi”.

Rivolgendosi a allenatori di Belgio, Cipro, Finlandia e Ucraina, l'ex allenatore dell'SV Werder Bremen ha riflettuto sui 14 anni al timone del club e si è soffermato sui cambiamenti alla professione e sull'evoluzione del ruolo nel calcio europeo.

"Nel calcio occorre avvicinarsi alle persone e creare un ambiente di fiducia, essere propositivi per migliorare la professionalità e aiutare i colleghi a prendere decisioni autonomamente – ha spiegato Schaaf -. La lista di cose che il ruolo di allenatore impone è infinita. Deve gestire gli infortuni dei giocatori, la sua situazione durante la partita e il rapporto con la stampa. Contemporaneamente, deve convincere le persone che compongono la squadra che quello che richiede è giusto”.

"Vi esorto a essere voi stessi nel vostro lavoro e a crearvi una vostra filosofia. E' possibile adattare esercizi visti altrove apportando dei propri miglioramenti. Bisogna divertirsi sempre a allenare e a lavorare con la squadra”.

I partecipanti a ciascun corso vengono da tre o quattro federazioni europee e sono guidati dai rispettivi direttori del corso. La UEFA nomina esperti formatori di tutor/allenatori da affiancare ai  servizi formativi UEFA a ogni appuntamento, con la partecipazione attiva anche dello UEFA Jira Panel. I tutor Howard Wilkinson (Inghilterra), Jacques Crevoisier (Francia), Nico Romeijn (Olanda), Dany Ryser (Svizzera) e Peter Rudbæk (Danimarca) hanno guidato il programma di questa settimana, trasmettendo una gran mole di informazioni e pareri.

“Siete qui per imparare, scambiare opinioni, raccogliere informazioni, testare idee, stabilire contatti, pensare al calcio e porre domande – ha dichiarato il responsabile tecnico UEFA Ioan Lupescu ai partecipanti -. Riteniamo che questo corso sarà molto utile per le vostre future carriere”, ha aggiunto il responsabile dei servizi di formazione tecnica UEFA Frank Ludolph, che ha sottolineato l'impegno saldo della UEFA di migliorare gli standard di allenamento a tutti i livelli attraverso le sue vaste attività in materia.

Wilkinson ha aggiunto che per il successo del corso è necessario avere un approccio interattivo e concentrarsi sul scambio di opinioni. Pertanto, i leader tecnici di ciascun paese - Kristiaan Van Der Haegen (Belgio), Stavros Stylianou (Cipro), Kari Ukkonen (Finlandia) e Anatoliy Buznik (Ucraina) – si sono uniti a lui il primo giorno per parlare di attività di formazione tecnica e filosofia nelle rispettive federazioni, in particolare imparando e insegnando aspetti e qualità richieste per diventare un buon allenatore, che comprendono leadership, doti decisionali, gestionali e psicologiche.

Crevoisier ha esaminato il profilo che si richiede a un tecnico moderno. Doti personali particolari sono necessarie in questo ambiente in costante mutamento e che comporta grandi pressioni: coraggio, dedizione, qualità decisionali e gestionali, lealtà, onestà, duro lavoro, umiltà, forza mentale e capacità comunicativa. Tutto questo unitamente alla capacità di plasmare una squadra vincente in grado di soddisfare le richieste del datore di lavoro e dei tifosi del club. Le sconfitte richiedono la capacità di superare le battute d'arresto. Altre doti importanti sono l'atteggiamento positivo, l'ironia e l'apertura verso le critiche.

Le partite di UEFA Champions League hanno offerto un ulteriore spunto di analisi. Rudbæk ha guidato le delegazioni attraverso analisi tecnico-tattiche di diverse squadre impegnate martedì e mercoledì scorsi.

La seduta è stata conclusa da Packie Bonner che ha sottolineato l'importanza del lavoro dell'allenatore dei portieri nel calcio moderno. "E' importante considerare i portieri come parte integrante della squadra. Bisogna sapere qual è il ruolo dell'allenatore dei portieri, cosa ci si aspetta da lui e il suo grado di preparazione. E' importante che l'allenatore dei portieri sia parte dello staff tecnico, che abbia una competenza specifica sul ruolo del portiere ma abbia anche una comprensione di come lavori l'intera squadra”.

"Questa settimana è di grande utilità per gli allenatori – ha concluso il membro della Commissione Sviluppo e Assistenza Tecnica UEFA, Jerzy Engel -. Ci sono molte nuove leve e abbiamo visto le loro emozioni e il loro entusiasmo per il loro lavoro futuro”.