Terim oratore sul fitness a Istanbul
lunedì 2 settembre 2013
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Il Ct della Turchia è stato tra gli ospiti speciali del seminario UEFA Fitness for Football svoltosi nella capitale turca, dove ha spiegato l'importanza della condizione fisica nel calcio moderno ai massimi livelli.
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In un'intervista con il Responsabile dei Servizi di Formazione Calcistica UEFA, Frank Ludolph, in occasione del secondo seminario Fitness for Football a Istanbul, il Ct della Turchia Fatih Terim ha esortato i partecipanti a "lavorare in armonia" con i propri staff medici al fine di mantenere i calciatori in forma.
Terim concilierà i suoi impegni di allenatore del Galatasaray AŞ con quelli di selezionatore del suo paese avendo assunto di recente l'incarico per la terza volta. Vincitore di sei campionati in patria, Terim ha spiegato alla platea, composta da rappresentanti di 17 delle 54 federazioni affiliate UEFA, che sebbene il lavoro di selezionatore differisca da quello di allenatore di club, la sua gestione dei temi riguardanti la salute dei calciatori è identica e scolpita nella pietra.
"La condizione fisica è fondamentale nel calcio e la sua importanza cresce di giorno in giorno. Il mio obiettivo è che tutti lavorino in armonia, in sinergia, prima durante e dopo la partita. Lo staff medico è un ponte tra me e i calciatori. Prepariamo il calendario degli allenamenti insieme, minimizziamo i rischi di infortunio e ottimizziamo le prestazioni, considerando anche il recupero. Insieme al mio staff medico coordiniamo e programmiamo obiettivi a breve e a lungo termine. Lo facciamo tutto insieme”.
Il modus operandi di Terim non soltanto ha assicurato successo a lui e ai suoi club, compresa una Coppa UEFA con il Galatasaray nel 1999/2000, ma si sposa perfettamente con la filosofia che il Gruppo di Lavoro Fitness UEFA sta promuovendo. Vera forza motrice dietro i seminari, il gruppo aveva già trasmesso questo stesso messaggio ai delegati in Turchia, come aveva fatto a Oslo durante il seminario pilota la scorsa primavera e come farà ancora nel terzo e ultimo seminario il prossimo anno.
L'accento posto da Terim sulla comunicazione interna è stato uno dei temi chiave del seminario, insieme alla capacità del tecnico non soltanto di avvalersi delle competenze di specialisti ma di integrarli nel suo ambiente di lavoro per una collaborazione proficua e a stretto contatto.
"Ho sempre scelto di lavorare con specialisti nella mia carriera – ha spiegato Terim -. Voglio ricevere feedback su come monitoriamo le situazioni. Le analizziamo e le inseriamo in una banca dati e, come gruppo, decidiamo come procedere sulla base di queste variabili. Lo staff medico è parte del mio staff”.
Terim è stato soltanto uno degli oratori di alto profilo del seminario, durante il quale i delegati hanno avuto un ripasso della filosofia Fitness for Football, la quale sottolinea la necessità di allenamenti specifici per aiutare i calciatori a esprimere al meglio le proprie qualità, prima di intraprendere un approfondimento teorico e pratico del tema.
Il Prof. Jan Ekstrand, primo vice presidente della Commissione Medica UEFA, e l'ex medico del Real Madrid CF, dr. Luis Serratosa, hanno analizzato la prevenzione degli infortuni nel calcio dal livello d'élite a quello giovanile, mentre il preparatore atletico della federazione tedesca (DFB) Darcy Norman ha collaborato con il componente del gruppo di lavoro fitness UEFA, dr. Paul Balsom, nelle sessioni pratiche presso un vicino stadio di terza divisione dove i partecipanti hanno potuto vedere da vicino il condizionamento fisico specifico per il calcio.
Avendo fatto tesoro dei feedback ricevuti dopo il seminario iniziale, gli ispiratori del seminario hanno esortato i partecipanti a dare il proprio contributo offrendo pareri e idee. Quattro federazioni affiliate UEFA - Serbia, Israele, Ungheria e Malta – sono state invitate a presentare le loro strategie per lo sviluppo a lungo termine dei calciatori nei loro paesi, prima delle sessioni della giornata conclusiva in cui sono stati analizzati i quattro giorni in Turchia e si è tracciata la direzione del lavoro futuro nel settore.
"E' andata molto bene. Sono stati fatti dei progressi rispetto al primo seminario, e credo che abbiamo imparato cose che ci torneranno utili per il terzo seminario”, ha dichiarato Andreas Morisbak, istruttore tecnico UEFA e membro del gruppo di lavoro fitness UEFA, secondo il quale l'eredità del seminario potrebbe essere quella di avere messo fine a una percezione secondo cui è possibile intervenire con aggiustamenti rapidi e preconfezionati.
"Troppo spesso la gente vuole un manuale che indichi cosa fare esattamente, ma per questo tema non ve n'è uno. Vi sono dei principi che vanno accettati e analizzati. Ma poi vanno individuate delle priorità, su cui bisogna lavorare molto. Un processo di apprendimento è lungo. Il problema per la maggior parte di noi è elaborare un piano e attenersi ad esso per un tempo sufficiente.Alcuni partecipanti vogliono un manuale, spero che con questo seminario abbiamo cambiato questo modo di pensare”.