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I segreti dello Zenit

Membri

La formazione allenata da Luciano Spalletti si è laureata campione di Russia per la seconda stagione consecutiva con tre turni di anticipo. UEFA.com passa in rassegna i fattori-chiave del suo successo.

I giocatori dello Zenit festeggiano il successo 2-1 sulla Dinamo e la conquista del secondo ttolo russo consecutivo
I giocatori dello Zenit festeggiano il successo 2-1 sulla Dinamo e la conquista del secondo ttolo russo consecutivo ©Getty Images

L'FC Zenit St Petersburg ha conquistato il titolo russo per la seconda stagione consecutiva e per la terza volta nella sua storia battendo 2-1 l'FC Dinamo Moskva, seconda in classifica, garantendosi così un posto nella fase a gironi dell'edizione 2012/13 della UEFA Champions League. UEFA.com passa in rassegna i fattori alla base del successo del club.

Luciano Spalletti
Lo Zenit ha centrato il suo quarto successo sotto la guida del tecnico italiano, dopo la doppietta campionato-coppa nazionale del 2010 e la Supercoppa russa della scorsa stagione. Spalletti, già votato miglior allenatore di Russia e in piena corsa per bissare il riconoscimento, ha subito solo tre sconfitte in una stagione durata ben 18 mesi per la transizione al campionato autunnale. Due successi 2-0 contro il PFC CSKA Moskva hanno infine sancito lo status dello Zenit di club più forte di Russia e quella del tecnico toscano di gran maestro di tattica calcistica.

L'inconsistenza delle avversarie
Sono in pochi a ricordare che la scorsa estate lo Zenit era staccato di sette punti dal CSKA. Il club moscovita, tuttavia, ha perso smalto con il passare delle settimane, complici numerosi infortuni, mentre la Dinamo ha perso troppi punti in avvio di stagione, così come l'FC Spartak Moskva.

Il mercato
Lo Zenit ha effettuato una campagna acquisti meno movimentata rispetto al recente passato, ma la nuova politica di acquistare un grande giocatore per ogni finestra di mercato si è rivelata vincente. La scorsa estate è arrivato dal Genoa CFC Domenico Criscito, una sola assenza in campionato, mentre a febbraio Andrey Arshavin ha fatto ritorno a casa dall'Arsenal FC in prestito. Nonostante una partenza opaca, l'attaccante si è rivelato prezioso per colmare il vuoto lasciato dall'infortunio di Danny e il bel gol segnato contro il CSKA non ha fatto che confermare la purezza del suo talento.

La continuità
Mentre Spartak, CSKA e FC Rubin Kazan sono state falcidiate da infortuni e squalifiche, lo Zenit ha vissuto una stagione all'insegna della continuità. Gli assenti di lungo corso Sergei Semak e Vladimir Bystrov hanno trovato in Viktor Fayzulin un valido sostituto, mentre Arshavin non ha fatto rimpiangere Danny. Da sottolineare anche il contributo di Szabolcs Huszti.

I gol di Aleksandr Kerzhakov 
L'attaccante è rimasto lontano dal campo per oltre cinque mesi a causa di un infortunio alla caviglia subito lo scorso ottobre, ma ciononostante ha contrinbuito alla causa dello Zenit con 22 gol e nove assist. Secondo il 29enne, però, il meglio deve ancora venire. "Non mi sento un veterano - ha dichiarato -. Mi sembra di avere ancora 18 anni. La cosa più importante sarà evitare gli infortuni. Se il fisico mi sostiene, posso ancora dire la mia. Ho un sogno, quello di essere il protagonista assoluto quando lo Zenit conquieterà il suo quinto tiolo russo". Considerata la tendenza degli ultimi anni, forse non ci sarà molto da attendere.

Hanno detto
Luciano Spalletti, allenatore Zenit

Abbiamo centrato un risultato straordinario. Questo è il nostro capolavoro, abbiamo distanziato tutte le avversarie più forti, come CSKA, Spartak e Rubin. Per riuscirci ciascuno di noi ha dato il massimo.

Aleksandr Kerzhakov , Zenit forward
Siamo troppo stanchi al momento per goderci fino in fondo questo titolo. La ripresa è stata difficile per noi, abbiamo visto poco il pallone, ma ne siamo usciti indenni. Festeggeremo domani, ora siamo esausti.

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