Si sblocca Borriello, la Juve non molla
mercoledì 25 aprile 2012
Intro articolo
Nella 33esima giornata, la squadra di Conte passa 1-0 a Cesena con il primo gol in bianconero dell’attaccante e mantiene 3 punti di vantaggio sul Milan, che grazie a Boateng batte il Genoa con lo stesso risultato.
Contenuti top media
Corpo articolo
Grazie al primo gol in bianconero di Marco Borriello, la Juventus espugna il campo dell’AC Cesena – da questa sera matematicamente in serie B – e si conferma in vetta con tre punti di vantaggio sull’AC Milan, che supera un coriaceo Genoa CFC con la rete allo scadere di Kevin-Prince Boateng. I recuperi della 33esima giornata lasciano inalterata la lotta al vertice ma rivoluzionano l’inerzia in chiave terzo posto, l’ultimo a garantire la qualificazione in UEFA Champions League. La S.S. Lazio cade infatti sul campo del Novara Calcio – la seconda sconfitta nelle ultime tre partite – e vede avvicinarsi pericolosamente SSC Napoli e FC Internazionale Milano, corsare rispettivamente sui campi di US Lecce e Udinese Calcio: i Partenopei riducono a un punto il distacco dai Biancocelesti, i Nerazzurri a tre. La squadra di Andrea Stramaccioni scavalca in un colpo solo i Bianconeri di Francesco Guidolin e l’AS Roma, sconfitta all’Olimpico dall’ACF Fiorentina.
Al Dino Manuzzi la Juventus ha subito una grande chance per passare in vantaggio, ma Andrea Pirlo calcia sul palo il rigore assegnato ai Bianconeri per un fallo di mano in area di Vangelis Moras. Nella ripresa la capolista continua a insistere, ma Francesco Antonioli è bravissimo prima su Alessandro Matri e poi sulla punizione di Alessandro Del Piero, entrato in campo al posto di De Ceglie. E’ un altro giocatore partito dalla panchina, Borriello, a decidere la sfida all’80’: l’ex attaccante di AC Milan e AS Roma calcia benissimo di controbalzo sulla torre di Mirko Vučinić e festeggia il primo gol con la maglia della Signora. Una rete che decreta la matematica retrocessione in serie B del Cesena di Mario Beretta.
Nel giorno dell’esordio in panchina di Luigi De Canio, il Genoa impegna a fondo il Milan ma si arrende nel finale. I Rossoneri sfiorano il vantaggio con Stephan El Shaarawy e Urby Emanuelson; all'86', dopo l’espulsione del genoano Boško Janković, è Kevin-Prince Boateng, entrato dalla panchina, a risolvere la sfida con un destro da distanza ravvicinata.
Nell’anticipo dell’ora di pranzo, il Novara batte a sorpresa 2-1 la Lazio. I padroni di casa sbloccano il risultato al 35’: sul cross di Andrea Mazzarani, la deviazione di Modibo Diakité è maldestra e inganna Federico Marchetti. Nemmeno due minuti e i Biancocelesti pareggiano: Alberto Maria Fontana si oppone al tiro dalla distanza di Stefano Mauri, ma non può nulla sul successivo colpo di testa di Antonio Candreva. Nella ripresa la Lazio passa in vantaggio, ma il gol di Libor Kozák è annullato per fuorigioco dello stesso attaccante ceco. Così è una meravigliosa punizione di Giuseppe Mascara, al 79’, a decidere la sfida. Dopo cinque partite, il Novara torna alla vittoria e sale a quota 28 punti; la squadra di Edoardo Reja resta terza a 55.
Seconda vittoria consecutiva per il Napoli, che passa 2-0 al Via del Mare, inguaia il Lecce e si porta a un solo punto dalla Lazio. Decidono la sfida i gol, uno per tempo, di Marek Hamšík (5’) ed Edinson Cavani (51’), che firma il 21esimo centro in campionato e il suo centesimo gol in Italia. L’Inter va sotto al Friuli ma vince 3-1 in rimonta e riduce a tre lunghezze il gap dal terzo posto. L'Udinese parte bene e passa in vantaggio al 6’ con un gran tiro del difensore brasiliano Danilo, smarcato da una “rabona” di Antonio Di Natale. Poi sale in cattedra Weslej Sneijder: l’olandese, che non segnava da 25 partite (26 ottobre in casa dell'Atalanta BC), firma una doppietta e rilancia i Nerazzurri, che sempre nel primo tempo chiudono il conto con il talento argentino Ricky Álvarez. Per Stramaccioni è il quinto risultato utile consecutivo in altrettante partite sulla panchina dell’Inter.
Quattordicesima sconfitta in campionato, la seconda consecutiva, per la Roma, che si arrende in casa a una Fiorentina che compie un passo da gigante verso la salvezza. All’Olimpico la sfida si mette subito in salita per la squadra di Luis Enrique, trafitta a freddo da un colpo di testa di Stevan Jovetić e costretta a inseguire dopo soli due minuti. Nella ripresa Francesco Totti, con una deviazione fortuita sulla conclusione di Fernando Gago, riesce a pareggiare (213esimo gol in serie A, a tre di distanza da José Altafini e Giuseppe Meazza), ma in pieno recupero Andrea Lazzari firma il blitz dei Viola di Delio Rossi. I Giallorossi scivolano al settimo posto: se il campionato finisse oggi, sarebbero fuori dalla competizioni UEFA.
Terza vittoria consecutiva per il Parma FC, che passa 2-1 sul campo dell’US Città di Palermo e ipoteca la permanenza in serie A. Al Renzo Barbera i Rosanero di Bortolo Mutti chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al sesto gol in campionato di Abel Hernández, ma nella ripresa arriva la reazione dei Ducali trascinati dalle giocate di Sebastian Giovinco: sono le reti di Stefano Okaka Chuka e Jonathan Biabany a trascinare al successo la squadra di Roberto Donadoni.
Termina 1-1 la sfida tra AC Siena e Bologna FC: al Franchi Mattia Destro porta in vantaggio i toscani, raggiunti da un’autorete di Željko Brkić sulla punizione di Alessandro Diamanti.