Ambizione Juve e cura Stramaccioni
venerdì 30 marzo 2012
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La 30ma giornata si apre con l'insidiosa trasferta del Milan a Catania, mentre l'Inter di Stramaccioni ospita il Genoa. Domenica sera è big match tra Juventus e Napoli: "Pensiamo a vincere", avverte Cavani.
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Nella trentesima giornata di campionato l'AC Milan fa tappa a Catania prima di volare in Spagna per la sfida di Champions League mentre a Torino è di scena il big match tra Juventus e SSC Napoli, un piccolo antipasto della finale di Coppa Italia il 20 maggio. L'FC Internazionale Milano del neo-tecnico Andrea Stramaccioni ospita il Genoa CFC, mentre Stefano Pioli affronta l'US Città di Palermo da ex.
Tappa a Catania per i Rossoneri
Il cammino dei Rossoneri fa tappa sabato pomeriggio al 'Massimino' come antipasto dell’attesissima notte catalana in UEFA Champions League.
"La prestazione del Camp Nou dipenderà dal risultato di Catania", ha dichiarato il tecnico Massimiliano Allegri consapevole delle insidie racchiuse dentro questo confronto.
All’andata non ci fu storia: 4-0 per l'AC Milan a San Siro, ma la storia è cambiata con un Catania in formato europeo che sogna una storica qualificazione. "Siamo curiosi di confrontarci col Milan. Sappiamo che questo tipo di partite richiedono la massima concentrazione – ha detto Vincenzo Montella -. Noi ci comporteremo come sempre cercando di mettere in campo il massimo delle nostre potenzialità".
Non mancheranno le emozioni per un grande ex, Maxi López, che dopo due brillanti stagioni con gli etnei, è di ritorno da avversario di fronte al suo vecchio pubblico: "Il Massimino è uno stadio che spinge molto, ma noi dobbiamo continuare a fare il nostro campionato e giocare come sappiamo".
Pesce d'aprile?
Il primo aprile, questa volta, non si scherza, anzi si fa davvero sul serio. Juventus - Napoli è il big match di domenica sera con i Partenopei che rincorrono il terzo posto e i Bianconeri, ancora imbattuti, che proseguono la rincorsa alla capolista Milan.
"Siamo sereni, concentrati e pensiamo alla vittoria contro la Juve", avverte El Matador Edinson Cavani. "Giocare contro la Juventus è da sempre molto importante per i napoletani e, di conseguenza, lo è anche per me".
Supersfida di campionato come anteprima della finale di Coppa Italia in programma il 20 maggio: un traguardo che lo juventino Claudio Marchisio riconosce come frutto del grande lavoro svolto e dell’impegno della squadra: "Ora siamo riusciti a centrare il primo obiettivo, ma non dobbiamo certo fermarci, anzi. La ricetta è semplice, il lavoro paga, ne sono convinto".
La cura Stramaccioni
Potrebbero passarsela meglio l'Inter e il Genoa, che domenica si affrontano per la 58ma volta nella loro storia a San Siro. Il Genoa cerca punti importanti per centrare il traguardo salvezza, mentre l’Inter, dopo il rocambolesco esonero di Claudio Ranieri, affida ad Andrea Stramaccioni le chance di riscatto in questo finale di stagione.
"Non facciamo programmi, pensiamo soltanto a battere il Genoa", ha dichiarato il neo-tecnico romano nel giorno della sua presentazione. Allenatore giovane, solo trentasei anni, ma con le idee molto chiare in mente: "Sono molto contento e fiducioso, in un solo termine: ci credo molto".
Idee altrettanto chiare in casa Rossoblu con il difensore Emiliano Moretti che non teme il nuovo entusiasmo nerazzurro: "L'Inter avrà fame di riscatto, ma noi dovremo pensare alla nostra situazione. Pensiamo a chiudere bene la settimana, per la salvezza mancano ancora dei punti e dobbiamo provare a ottenerli su qualunque campo".
I 50 giorni di Pioli
Sfida da ex per il tecnico Stefano Pioli che domenica affronta la sua vecchia squadra, il Palermo. Una parentesi breve, anzi brevissima, sulla panchina rosanero ad inizio anno. 50 giorni e l’esonero improvviso, ma ora la gioia di una salvezza quasi conquistata con i felsinei: "Non ho nessun sentimento di rivalsa col Palermo. L’unica rivincita che chiedo al mio Bologna è quella di dimenticare la sconfitta con l’Atalanta".
"Il Palermo ha un grande organico ma noi siamo una squadra tosta e consapevole - ha aggiunto -, e a prescindere dal risultato di domenica dovremo continuare a spingere sino alla fine, ragionando sempre una giornata alla volta. Guai a fermarsi”.
Anche il centrocampista sloveno Rene Krhin analizza la sfida che attende la sua squadra: "Il Palermo è forte. Io mi metto al servizio della squadra e avverto la grande fiducia dell'allenatore, che per noi più giovani è un fatto estremamente positivo".