Matri riacciuffa il Milan, a San Siro è 1-1
sabato 25 febbraio 2012
Intro articolo
Nella partitissima Nocerino porta in vantaggio la squadra di Allegri, ma la Juventus conserva l'imbattibilità con un gol dell'attaccante all'83': i campioni d'Italia restano al comando con un punto e una partita di vantaggio.
Contenuti top media
Corpo articolo
La Juventus riagguanta l’AC Milan a sette minuti dalla fine e mantiene a un punto il distacco dai campioni d’Italia, con una partita da recuperare. A San Siro, l’anticipo della 25esima giornata finisce 1-1, per effetto dei gol di Antonio Nocerino e Alessandro Matri, che salva l'imbattibilità stagionale della 'Vecchia Signora'. Nell’altra sfida, Il Parma FC accarezza a lungo il sapore della vittoria in casa del Genoa CFC, ma viene raggiunto nel recupero e deve accontentarsi del pareggio.
Il Milan parte alla grande e dopo un quarto d’ora è già in vantaggio. Leonardo Bonucci serve inavvertitamente Robinho, poi è lo stesso difensore della nazionale a deviare il tiro di Nocerino e ingannare Gianluigi Buffon: San Siro esplode, per il centrocampista ex Juventus è il gol numero 8 in campionato. I Rossoneri potrebbero raddoppiare dopo dieci minuti, con un colpo di testa di Sulley Muntari: il portierone bianconero respinge quando il pallone sembra aver già varcato la linea, ma l’arbitro Tagliavento decide di lasciar proseguire.
La squadra di Antonio Conte prova a uscire dal guscio con Marcelo Estigarribia, la cui conclusione impegna Christian Abbiati. Ma è ancora Buffon a essere impegnato prima da Robinho, su cui il numero 1 interviene in uscita bassa, e poi da Mark van Bommel, che spedisce di poco a lato. Stesso destino per la conclusione di Arturo Vidal prima dell’intervallo.
Nella ripresa Abbiati compie un altro grande intervento su Fabio Quagliarella, che impatta sotto misura sul cross di Giorgio Chiellini. Il Milan pare poter condurre in porto la vittoria, ma a sette minuti dalla fine Matri – entrato proprio al posto di Quagliarella – colpisce al volo sul cross di Simone Pepe e realizza il definitivo 1-1. Un gol splendido. Finisce con l’espulsione di Vidal e la sensazione che le due squadre saranno protagoniste sino alla fine.
Il Parma di Roberto Donadoni passa in vantaggio dopo sei minuti, praticamente al primo affondo. Sugli sviluppi di una punizione, Alessandro Lucarelli prova a calciare ma trova la respinta della difesa: sulla ribattuta, Massimo Gobbi controlla il pallone e lascia partire un diagonale rasoterra che non lascia scampo a Sébastien Frey. Prima dell’intervallo Sebastian Giovinco firma il raddoppio ma il gol è annullato per fuorigioco.
Per il 2-0 bisogna attendere il 53’. La ripartenza della squadra di Roberto Donadoni è da manuale. Jonathan Biabiany serve Giovinco, la “Formica atomica” va al tiro dopo l’ingresso in area ma il pallone centra il palo: sulla ribattuta, Sergio Floccari è il più reattivo e insacca. Il Genoa dimezza lo svantaggio a dodici minuti dalla fine: Francesco Modesto tocca il pallone con la mano in area e l’arbitro assegna il rigore: Antonio Mirante respinge il tiro di Rodrigo Palacio, ma l’argentino ribadisce in rete.
Gli emiliani sembrano poter condurre in porto la vittoria, ma il direttore di gara concede sette minuti di recupero. E proprio all’ultimo giro di lancette, ancora Palacio trova il gol e fissa il risultato sul 2-2, con Lucarelli espulso per proteste.