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Il ribaltone

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Data per sfavorita alla vigilia, l’Inter di Ranieri azzecca tutte le mosse e grazie a un colpo di biliardo di Milito vince il derby e si porta a soli sei punti dalla Juventus in vetta.

Il ribaltone
Il ribaltone ©Getty Images

Dopo la stracittadina di ieri sera c’è proprio da dirlo, a volte i sogni si avverano veramente. Al termine di un derby poco spettacolare, a tratti spigoloso ma sempre intenso, l’FC Internazionale Milano affonda l’AC Milan con una magia di Diego Milito e si porta a soli 6 punti dalla Juventus, sola in vetta.

I tifosi nerazzurri sognavano da tempo una serata così e la svolta, dopo un inizio di torneo pazzesco, con sconfitte in serie, il cambio di allenatore e poi l’arrivo del “normalizzatore”, Claudio Ranieri – da ieri ribattezzato “il saggio” (dal presidente interista Massimo Moratti) – la grande rimonta con la sesta vittoria consecutiva e la ciliegina del ribaltone del derby, vinto sfruttando abilmente i difetti dell’avversario, che rimette pesantemente in discussione le gerarchie cittadine e soprattutto, impedisce al Milan di imprimere il suo sigillo al torneo, riaprendo di fatto un campionato che si preannuncia molto incerto da ora fino alla fine.

A San Siro, nonostante la settimana di consueta pretattica da parte dei due mister, anche dopo il pari casalingo della Juventus contro il Cagliari Calcio, tutti si attendevano che il Milan avrebbe fatto valere la superiorità data dall’essere primi in classifica, dal venire da 10 vittorie su 12 gare e dall’avere in Zlatan Ibrahimović il terminale perfetto dell'attacco.

E invece le cose sono andate diversamente, il gioco del Milan si è via via inabissato davanti al roccioso 4-4-2 avversario, Ibra è stato annullato dalla coppia difensiva formata da Walter Samuel-Lucio mentre Diego Milito, nell’unica chiara occasione fino a quel momento della gara per i suoi, ha colpito al cuore  i rossoneri grazie all’errore del milanista Ignazio Abate (come nel derby di ritorno del 2010, una maledizione), che ha ciccato il pallone liberando l’argentino al tiro, il quale, da par suo ha scagliato sul palo opposto un rasoterra feroce e perfetto come il colpo di biliardo di un maestro ritrovato.

E adesso i gongolanti tifosi nerazzurri sono i primi a spegnere le voci di mercato e a ridare piena fiducia al Principe interista, dato per finito fino a poco fa, e adesso, dopo la doppietta contro l’US Lecce della settimana scorsa, e soprattutto il gol ammazza-derby di ieri, eroe ritrovato. E anche se un felicissimo Ranieri a fine gara ha indossato i panni del pompiere assicurando che “l’Inter pensa solo a raggiungere la zona Champions”, nessuno gli crede più, tutti convinti che la serie A abbia ritrovato un altro pretendente per la vittoria finale.

Con buona pace del tecnico milanista Massimiliano Allegri, che alla vigilia aveva incitato i suoi a vincere il derby per eliminare i cugini dalla lotta scudetto. A fine gara, il mister rossonero è apparso tutto sommato tranquillo, anche se non ha nascosto che per lui e per la squadra è stata una settimana “troppo turbolenta”: con il trasferimento al PSG di Alexandre Pato saltato all’ultimo minuto, è probabile che l’ambiente sia rimasto scosso. Proprio sul 22enne talento rossonero il tecnico livornese aveva puntato ieri sera, convinto che avrebbe scaricato in campo la grande voglia di Milan dimostrata a parole nei giorni scorsi. Gli è andata male. Da sottolineare però, che il Milan quest'anno non riesce a vincere le grandi sfide, sconfitto in trasferta da SSC Napoli e Juventus e adesso in casa dai cugini. Urge un rimedio da parte di Allegri per vincere il campionato.

Intanto Ranieri e Milito ringraziano, la vetta è lì a portata di mano, visto che nessuno al vertice ha dimostrato di poter uccidere il torneo. E mai come una rimonta inattesa – quasi un miracolo – può dare un entusiasmo incredibile alla solidissima Inter di Ranieri il saggio, che ha una voglia matta di ribaltare del tutto il torneo.

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