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Lo squalo nerazzurro ha ancora fame

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Con l'1-0 di Cesena l'Inter colleziona la terza vittoria consecutiva in campionato ritrovando la fiducia e tornando a coltivare sogni di gloria.

Lo squalo nerazzurro ha ancora fame
Lo squalo nerazzurro ha ancora fame ©Getty Images

Signore e signori, vi presentiamo l’FC Internazionale Milano: dopo la vittoria 1-0 a Cesena, la terza consecutiva in campionato, i milanesi ritrovano fiducia e risalgono al quinto posto in classifica.

Data per morta dopo la sconfitta contro l’Udinese Calcio a San Siro, poche settimane orsono, annaspante in campionato con la vista, più che sullo scudetto, sui bassifondi della classifica, l’Inter, non a caso chiamata dai suoi tifosi “Pazza”, ne ha combinata un’altra delle sue, e con tre sigilli consecutivi (2-0 in casa contro l'ACF Fiorentina e 1-0, nel recupero dell’11ma a Genova) si è scrollata di dosso i fantasmi di questo brutto avvio di stagione tornando a coltivare il sogno di una rimonta pirotecnica.

Alla fine del sofferto 1-0 di Cesena non fa mistero sui segreti della rinascita nerazzurra, il migliore tra i 22 uomini scesi in campo al Manuzzi, il numero uno Julio César, autore di una parata “pesante come un gol”: “Abbiamo ritrovato la nostra solidità difensiva, quella che ci ha permesso di vincere il Mondiale”. Contro i bianconeri, i lombardi non hanno giocato un calcio spettacolare, piuttosto, han badato al sodo, contenendo gli avversari nel primo tempo, e poi, nella ripresa, sferrando il colpo del ko, ancora una volta grazie a un difensore, Andrea Ranocchia, gratificato dal tecnico interista a fine gara: “Ha sofferto in silenzio il suo avversario, all’inizio, ma ha saputo tener duro e poi anche far gol. La nota positiva è che chiunque può segnare in questa squadra”. E i numeri gli danno ragione, visto che, dopo quello di Cesena sono 12 gli interisti andati in rete in campionato finora.

La nota negativa, in questo mini filotto, è che, eccetto quella di Giampaolo Pazzini contro la viola, il resto del bottino di reti dei nerazzurri è stato messo a segno proprio dai difensori: a parte quello di Ranocchia ieri pomeriggio, le altre due dal piccolo gigante giapponese Yuto Nagatomo; l’arcigno 4-4-2 utilizzato ultimamente sta pagando ma l’assetto non premia troppo le punte, come ammette Ranieri: “Anche se oggi non abbiamo un gioco fluido, prima o poi il gol arriva, conta sistemarsi al meglio con la fase difensiva, in modo tale che la squadra resti compatta. Gli attaccanti? Si stanno impegnando, verranno tempi migliori”.

La nota positiva per il reparto è il ritorno in campo di Diego Forlan, guarito dallo strappo alla coscia, anche se Diego Milito e Mauro Zárate non segnano da un’eternità e Luc Castaignos si è un po’ perso dopo la prodezza a Siena. L’arma finale per ritrovare l’Inter dei sogni si chiama ancora una volta Wesley Sneijder, che rientrerà dopo Natale. A gennaio c’è il mercato e la società non ha escluso qualche ritocco, anche se capitan Javier Zanetti, in attesa dei rinforzi è felice di aver ritrovato una squadra feroce: “Siamo come lo Squalo… ta-da-da-da-da (e canta la musichetta del celebre film di Steven Spielberg): attenzione perché abbiamo ancora tanta fame”.

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