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Man Utd e Chelsea ko, l’Arsenal ringrazia Van Persie

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Compleanno amaro per Ferguson: i Red Devils perdono 3-2 in casa contro il Blackburn e mancano la chance di portarsi soli in vetta. Ko tra le mura amiche anche il Chelsea, contro l'Aston Villa, il Tottenham fa 1-1 con lo Swansea.

Man Utd e Chelsea ko, l’Arsenal ringrazia Van Persie
Man Utd e Chelsea ko, l’Arsenal ringrazia Van Persie ©Getty Images

Regala tantissime sorprese la diciannovesima giornata della Premier League, l’ultima del 2011. Nel giorno del 70esimo compleanno di Sir Alex Ferguson, il Manchester United FC cade al cospetto del Blackburn Rovers FC fanalino di coda e fallisce l’opportunità di conquistare la vetta solitaria; sconfitta casalinga anche per il Chelsea FC, superato dall’Aston Villa FC, mentre il Tottenham Hotspur FC non va oltre l’1-1 sul campo dello Swansea City AFC.  In attesa dell’impegno nel giorno di Capodanno del Manchester City, che può di nuovo staccare di tre punti i “cugini” espugnando il campo del Sunderland AFC, l’unica delle big a vincere è l’Arsenal FC, che piega il Queens Park Rangers FC grazie al gol di Robin van Persie, bomber e capitano della squadra.

A Old Trafford il Blackburn di Steve Kean, contestatissimo dai suoi stessi tifosi prima di questa sfida, sblocca il risultato dopo 16 minuti: Dimitar Berbatov strattona in area il difensore avversario Christopher Samba e l’arbitro Mike Dean assegna il rigore, che Yakubu trasforma con freddezza spiazzando David de Gea. L’attaccante nigeriano raddoppia a inizio ripresa sugli sviluppi di un’azione nata da rimessa laterale e che sorprende il pacchetto arretrato dei campioni d’Inghilterra.

Ferito nell’orgoglio, il Manchester United reagisce e pareggia nel giro di dieci minuti. Il protagonista, stavolta in positivo, è Berbatov che dopo la tripletta al Wigan Athletic FC mette a segno una doppietta. Il bomber bulgaro sfrutta prima un assist di Rafael da Silva con un colpo di testa sotto misura (52’); poi, con un destro secco dopo uno spunto di Antonio Valencia, non lascia scampo a Mark Bunn (62’). Ma a dieci minuti dalla fine il difensore scozzese Grant Hanley approfitta dell’ennesima indecisione di De Gea e realizza, con un doppio colpo di testa, il gol vittoria per il Blackburn Rovers.

Ultimo dell’anno da dimenticare anche per il Chelsea, che dopo tre pareggi consecutivi si arrende 3-1 all’Aston Villa davanti ai suoi tifosi. Un rigore procurato e trasformato da Didier Drogba (23’) illude i Blues, che sono però infilati da Stephen Ireland, Stilyan Petrov e Darren Bent. E’ la quinta sconfitta in campionato per la squadra di André Villas-Boas, la cui posizione in panchina comincia a scricchiolare.

L’Arsenal vola due punti sopra il Chelsea e conquista il quarto posto, grazie al successo 1-0 nel derby londinese contro il QPR. Sotto gli occhi di Thierry Henry, il miglior marcatore di sempre nella storia dei Gunners prossimo al rientro in prestito tra i londinesi, è il “solito” Van Persie a decidere la sfida: l’attaccante olandese sfrutta un ottimo assist di Andrey Arshavin e firma il 35esimo gol nell’anno solare in Premier League. La formazione di Arsène Wenger riduce a tre lunghezze il distacco dai rivali nordlondinesi del Tottenham (che devono però recuperare una partita), fermati sull’1-1 sul campo dello Swansea City. Gli Spurs chiudono il primo tempo in vantaggio grazie alla rete di Rafael van der Vaart, ma nella ripresa sono riacciuffati a sei minuti dalla fine da Scott Sinclair.

Norwich City FC e Bolton Wanderers FC pareggiano 1-1 rispettivamente contro Fulham FC e Wolverhampton Wanderers FC, mentre Stoke City FC e Wigan Athletic FC impattano 2-2.

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