Cadono Inter e Napoli, il Milan si rilancia
sabato 15 ottobre 2011
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I Partenopei perdono 2-1 in casa con il Parma e falliscono l'opportunità di portarsi in vetta, con lo stesso risultato i Nerazzurri sono sconfitti a Catania e restano quart'ultimi; bene i Rossoneri, che battono 3-0 il Palermo.
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Cadono FC Internazionale Milano e SSC Napoli, si rilancia l’AC Milan. Gli anticipi della settima giornata di campionato determinano due risultati inattesi, con i Nerazzurri sconfitti sul campo del Calcio Catania e i Partenopei che si arrendono in casa al Parma FC, ma lasciano immutata la vetta della classifica, con Juventus e Udinese Calcio sempre affiancate in testa.
L’Inter incappa nella seconda sconfitta consecutiva in campionato, la quarta dall’inizio della stagione, e resta invischiata nelle zone basse della classifica. Al Massimino la squadra di Claudio Ranieri passa subito in vantaggio ma finisce con l’arrendersi 2-1 ai siciliani guidati da Vincenzo Montella.
I Nerazzurri sono orfani di Júlio César, Wesley Sneijder, Andrea Ranocchia e Diego Forlán, ma partono benissimo. Dopo sei minuti, Maicon con un gran cross pesca libero sul secondo palo Esteban Cambiasso, che con una conclusione al volo in diagonale realizza l’1-0. Sembra il preludio a un pomeriggio di gioie per l’Inter, avanti alla prima occasione costruita, ma nella ripresa la musica cambia radicalmente.
Dopo due minuti, Gonzalo Bergessio guida la ripartenza del Catania, supera Lúcio e serve Sergio Almirón, che con uno splendido tiro di prima intenzione “fulmina” Luca Castellazzi e realizza il pareggio. Un gol stupendo. Non è finita però, perchè dopo tre minuti i ragazzi di Montella completano la rimonta. Adrián Ricchiuti passa a Bergessio, messo giù in area dal portiere avversario. Per l’arbitro è rigore, che Francesco Lodi trasforma con freddezza.
Ranieri corre ai ripari e rivoluziona l’Inter. Nel giro di tre minuti, tra il 59’ e il 62’, il tecnico romano effettua tutti e tre i cambi a sua disposizione: fuori Dejan Stanković, Diego Milito e Walter Samuel, dentro Ricardo Álvarez, Mauro Zárate e Iván Córdoba. Ma sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol, con Andrea Catellani che si fa ipnotizzare da Castellazzi. Finisce 2-1 per il Catania, che inanella il terzo risultato utile consecutivo e raggiunge quota 9 punti; i Nerazzurri restano invece quart’ultimi a 4.
Al San Paolo, succede tutto nella ripresa. La squadra di Franco Colomba passa in vantaggio al 57’ con Massimo Gobbi, ex giocatore dell’ACF Fiorentina, smarcato da Sergio Floccari con un bellissimo colpo di tacco. Trascorrono una ventina di minuti e, con lo stesso gesto tecnico, Ezequiel Lavezzi libera Giuseppe Mascara e l’attaccante – in campo da dieci minuti – supera Antonio Mirante in spaccata facendo esplodere il San Paolo.
La formazione di Walter Mazzarri vuole vincere, per centrare un successo che la porterebbe al primo posto in classifica, ma all’83’ arriva la doccia fredda. Sebastian Giovinco ha un ottimo spunto sulla destra e serve un pallone d’oro a Francesco Modesto, che deve solo spingerlo in rete. La reazione del Napoli produce una clamorosa doppia occasione, con Cristiano Lucarelli e Edinson Cavani, ma è il Parma a vincere.
Il Milan si riscatta invece dopo la sconfitta con la Juventus e supera con un netto 3-0 l’US Città di Palermo, portandosi a 8 punti in classifica. A San Siro è Antonio Nocerino a sbloccare al 40’ il risultato con un tocco sotto misura, su bell’assist di testa di Alberto Aquilani: il centrocampista, un ex, non esulta dopo il gol del vantaggio. Nella ripresa i Rossoneri di Massimiliano Allegri chiudono il discorso, grazie alle reti di Robinho (55’) e Antonio Cassano (63’), che conferma l’ottimo momento di forma dopo la doppietta in nazionale.