E' a Roma la festa?
venerdì 6 maggio 2011
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Allegri spera di sfruttare il primo match-point ma a Roma non sarà facile. "Giallorossi carichi". Il tecnico del Milan si affida a Ibra: "Ha voglia di giocare", per Montella "fa la differenza".
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Il gol in pieno recupero di Giampaolo Pazzini che ha regalato all'FC Internazionale Milano il successo in casa dell'AC Cesena sabato, non ha permesso all'AC Milan di festeggiare lo Scudetto davanti ai suoi tifosi dopo la vittoria sul Bologna FC del giorno successivo. Adesso, però, ai rossoneri manca un solo punto per poter stappare lo champagne a prescindere dai risultati degli altri e a Massimiliano Allegri l'Olimpico di Roma va più che bene come palcoscenico per festeggiare uno scudetto atteso da ben sette anni in via Turati.
Quello in casa dell'AS Roma è solo il primo di tre match-point a disposizione del Milan, forse il più difficile visto che i giallorossi sono tornati in piena corsa per la UEFA Champions League. Allegri sa benissimo che sarà dura all'Olimpico: "Loro hanno un’occasione importante per centrare la qualificazione alla Champions soprattutto dopo la sconfitta della [S.S.] Lazio di domenica che gli ha dato la possibilità di vedere il traguardo più vicino - ha spiegato il 43enne tecnico rossonero alla vigilia della sfida che potrebbe regalargli lo scudetto alla prima stagione al club -. Troveremo una squadra carica, con grande motivazione e tanta qualità: del resto ad inizio anno loro erano sicuramente tra le pretendenti per lo Scudetto”.
Il pericolo numero uno? Francesco Totti, ovviamente. Il capitano giallorosso è fresco di sorpasso su Roberto Baggio al quinto posto della classifica dei cannonieri di tutti i tempi. “La Roma a livello offensivo ha molti giocatori di qualità – ha spiegato Allegri -, e ha Totti che rifinisce e conclude l’azione. Inoltre in questo momento sta molto bene”.
Le bocche da fuoco non mancano però nemmeno ai rossoneri visto che Pato ha recuperato dall’infortunio e Zlatan Ibrahimović ha scontato la seconda squalifica di tre turni nel giro di poche settimane. Proprio lo svedese, uno per cui vincere lo scudetto è ormai un’abitudine, scalpita. “Ha tanta voglia di giocare e vorrà fare una grande partita – ha detto Allegri dello svedese -. Nei primi sei mesi Ibra ha avuto un rendimento altissimo dandoci una scossa importante, poi nella seconda parte è stato penalizzato dalle squalifiche, ma non vuol dire che non abbia fatto comunque grandi cose. Si è allenato sempre molto bene e ora ha tutte le intenzioni di chiudere al meglio questo finale di stagione.”
I complimenti a ‘Mr Scudetto’ arrivano anche da Vincenzo Montella: “La sua storia dice tutto – ha spiegato il tecnico giallorosso che sarà senza gli squalificati Daniele De Rossi e Simone Perrotta -. Non si vince per caso. In quasi in tutti i campionati che ha vinto, escluso Barcellona, Ibrahimović è stato determinante. E’ un giocatore che sicuramente ti fa la differenza, certo poi deve esser supportato dalla squadra, così come succede al Milan, però durante l’hanno ha portato tantissimi punti, soprattutto nella prima parte”.