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Tris al Palermo, Coppa Italia all’Inter

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Nella finale dell’Olimpico, i Nerazzurri superano 3-1 i Rosanero regalando a Leonardo il primo titolo da allenatore: decidono la sfida la doppietta di Eto'o e il guizzo di Milito, inutile il gol rosanero di Muñoz.

Tris al Palermo, Coppa Italia all’Inter
Tris al Palermo, Coppa Italia all’Inter ©Getty Images

Trascinata da un devastante Samuel Eto’o, l’FC Internazionale Milano vince la sua settima Coppa Italia, la seconda consecutiva. Nella finale dello stadio Olimpico, i nerazzurri superano 3-1 l’US Città di Palermo: decidono la doppietta dell’attaccante  camerunense e il guizzo nel recupero di Diego Milito, che regalano a Leonardo il primo titolo da allenatore. Inutile per i rosanero il momentaneo 1-2 realizzato da Ezequiel Muñoz, poi espulso.

Il Palermo parte a spron battuto e sciupa un paio di buone opportunità. Abel Hernández, dopo appena un minuto, può calciare da posizione favorevole ma spedisce sull’esterno della rete; poi è Javier Pastore a divorarsi un gol, dopo una perfetta combinazione con lo sloveno Josip Iličič.

Così, al 26’, l’Inter passa in vantaggio. Afriyie Acquah si fa sradicare il pallone da Thiago Motta, la transizione nerazzurra è gestita da Wesley Sneijder che con uno splendido assist di esterno mette Eto’o solo davanti a Salvatore Sirigu: il camerunense, di piatto destro, fa centro e firma il 36esimo gol personale in stagione.

I rosanero di Delio Rossi non ci stanno e si gettano in attacco alla ricerca del pareggio. Un colpo di testa di Federico Balzaretti sul cross di Iličič termina alto. Poi, dopo una punizione di Sneijder che termina alta, è Júlio César con un balzo prodigioso sulla deviazione di Cristian Chivu a salvare il risultato. Prima dell’intervallo il portiere brasiliano dell’Inter si salva ancora su Hernández, davvero molto attivo.

In apertura di ripresa Rossi, che nel primo tempo era stato costretto a inserire Moris Carrozzieri al posto dell’infortunato Dorin Goian, opta per il secondo cambio: fuori Acquah, dentro Fabrizio Miccoli. Il “bomber tascabile” si rende immediatamente pericoloso, con un insolito colpo di testa, ma l’intervento di Júlio César è ancora da applausi.

Miccoli va di nuovo alla conclusione dopo una travolgente azione di Mattia Cassani, ma Lúcio salva ancora in scivolata. Così, al 76’, i nerazzurri chiudono – almeno sembra - la partita. Pastore perde palla a centrocampo e Sneijder, dopo aver eluso l’intervento di Giulio Migliaccio, smarca ancora Eto’o: il camerunense entra in area e di piatto destro fa secco Sirigu, realizzando il 37esimo gol personale in stagione. Un record.

A due minuti dalla fine, però, il Palermo torna in corsa. Sugli sviluppi di un corner, Muñoz è libero e di testa dimezza lo svantaggio, rendendo il finale di partita palpitante. I minuti conclusivi sono però roventi. Rossi viene allontanato dalla panchina per proteste, mentre lo stesso difensore argentino – autore del gol rosanero – viene espulso dall’arbitro Emidio Morganti per un intervento in ritardo su McDonald Mariga.

Nel recupero Eto’o centra la traversa, ma al 92’ arriva il gol che chiude la partita: lo firma Milito, in campo da appena cinque minuti al posto di Sneijder, che sotto misura non ha difficoltà a insaccare su perfetto assist di Goran Pandev. L’Inter è in trionfo, il Palermo – protagonista di un’ottima partita e seguito a Roma da tantissimi tifosi, circa 40mila – si lecca le ferite.