I graffi di Ramírez esaltano Bologna
lunedì 14 marzo 2011
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All'apparenza non velocissimo e sonnacchioso, ma il giovane talento uruguaiano è capace di imprevedibili balzi felpati da vero 'gattone'. E intanto il Bologna continua a volare.
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Senza la penalizzazione il Bologna FC sarebbe settimo a pari punti con la Juventus. E come se non bastassero i risultati fin qui al di là di ogni più rosea aspettativa, a far sorridere il popolo rossoblù, e soprattutto Alberto Malesani, arrivano anche i progressi di un ventenne che sembra destinato a far parlare di sé: Gastón Ramírez.
Lo vedi partire in dribbling e sembra lento, tanto lo riprendono, poi ti accorgi che il difensore gli annaspa dietro e non lo riprende, no che non lo riprende. Lo vedi sonnecchiare in mezzo al campo con la faccia da bravo ragazzo, a volte anche perdere il pallone tentando una giocata di quelle che fanno infuriare gli allenatori, ma poi all'improvviso ti piazza una zampata da urlo.
Gli è successo due volte nelle ultime due partite. Allo scadere del quarto minuto di recupero contro il Cagliari Calcio siglando il gol del 2-2 con un tiro al volo in mischia che si è insaccato sfiorando teste incredule di avversari e compagni. Si è ripetuto domenica in casa dell'US Lecce trovando un angolo impossibile dopo che un difensore salentino aveva tirato un erroneo sospiro di sollievo avendo anticipato lo spauracchio Marco Di Vaio.
“Questi per noi sono tre punti importantissimi in chiave salvezza – ha detto a fine gara Ramírez con il suo solito sorriso da ragazzino acqua e sapone -. E sono felice di aver realizzato il gol. Il campionato è ancora lungo: dobbiamo continuare a lavorare in questo modo”. Parole che fanno gongolare Malesani, che continua a punzecchiarlo cercando di convincerlo a darsi da fare di più anche in fase difensiva: “Se lo fa Di Vaio, non vedo perché non debba farlo lui a 20 anni…”.
Nel calcio bastano e avanzano due gol per far scattare paragoni con i grandi ex. Spesso si è troppo frettolosi, basta leggere la lunga lista di ‘nuovi Maradona’ o ‘nuovi Zidane’ che poi non hanno saputo mantenere le promesse. E allora perché non scomodare un grande ex, ma del tennis? Miroslav 'gattone' Mecir, elegante felino del tennis di qualche anno fa, anche lui sonnacchioso e lento all’apparenza ma capace di imprevedibili balzi felpati. E poi da Gastone a… ‘gattone’ il passo è sicuramente breve.