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Il calcio italiano saluta Borgogno

Necrologi

Il calcio italiano ha pianto la scomparsa di Dario Borgogno, ex segretario generale della FIGC che ha aiutato a organizzare il Mondiale FIFA 1990.

Dario Borgogno (FIGC)
Dario Borgogno (FIGC) ©FIGC

L'ex segretario generale della federcalcio italiana (FIGC), Dario Borgogno, è scomparso a Roma all'età di 87 anni.

Borgogno, scomparso il 5 gennaio, è stato un dirigente molto rispettato nel mondo del calcio. Tra i momenti migliori della sua carriera, è stato segretario generale della FIGC sotto la presidenza dell'ex presidente della UEFA Artemio Franchi, e ha anche guidato il comitato organizzatore per il Mondiale FIFA 1990 ospitato in Italia.

Aveva iniziato il lavoro in federcalcio nel 1959 come segretario personale dell'allora presidente Umberto Agnelli dopo i suoi primi passi da dirigente mossi con il club dilettantistico di Torino Cenisia. Alla FIGC avrebbe poi occupato diversi ruoli nel corso della sua carriera. E' stato nominato vice segretario generale nel 1961, ha lavorato come segretario della Lega Nazionale Dilettanti dal 1963 al 1971, ed è diventato segretario generale nel 1971 sotto la guida di Artemio Franchi. Franchi sarebbe stato presidente UEFA dal 1972 al 1983.

Borgogno ha mantenuto quella posizione fino al 1987, ed è stato quindi parte della delegazione italiana al Mondiale di Spagna del 1982 quando gli Azzurri sono diventati campioni del mondo per la terza volta. L'allora Ct azzurro, Enzo Bearzot, è scomparso lo scorso dicembre.

Dopo aver lasciato la FIGC, Borgogno ha lavorato per la AS Roma tra il 1987 e il 1989. Ha guidato il comitato organizzatore del Mondiale 1990 ancora una volta da dirigente. "Con la scomparsa di Dario Borgogno, un pezzo della storia del calcio e della FIGC sparisce", ha detto la FIGC nel suo tributo.