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Glasgow unita nel ricordo delle vittime di Ibrox

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Le due squadre di Glasgow metterano da parte la loro storica rivalità quando Rangers FC e Celtic FC si uniranno per commemorare il 40esimo anniversario del disastro di Ibrox.

Lo stadio Ibrox
Lo stadio Ibrox ©Getty Images

Le due squadre di Glasgow metterano da parte la loro storica rivalità domenica quando Rangers FC e Celtic FC si uniranno per commemorare il 40esimo anniversario del disastro di Ibrox.

Il 2 gennaio del 1971, 66 persone persero la vita quando le barriere d'acciaio dello stadio sulla scalinata cedettero, schiacciando tifosi dei Rangers mentre lasciavano lo stadio dopo che il gol di Colin Stein in pieno recupero aveva cancellato la rete di Jimmy Johnstone all'ultimo minuto per il Celtic. Adesso, 40 anni dopo, i due capitani dell'epoca, John Greig e Billy McNeill, guideranno le due squadre nell'ingresso in campo in occasione del derby di Ibrox prima del minuto di silenzio per commemorare le vittime. Entrambe le squadre giocherano poi con il lutto al braccio.

"Riguardando indietro, c'era la sensazione che qualcosa poteva accadere - ha detto Greig -. Era una giornata nebbiosa, c'erano lampi in pieno pomeriggio. Portarono uno o due corpi negli spogliatoi e ad essere onesti non sapevamo se la gente su quei tavoli fosse viva o morta. Sono uscito dal tunnel e c'era il pandemonio con gente che correva dappertutto. La cosa che mi resta di più in mente è il numero di corpi lungo la linea laterale da metà campo fino al settore dei Rangers".

I giocatori dei Celtic non erano a conoscenza dell'accaduto perchè erano sul bus della squadra ad appena dieci minuti dal fischio finale ma il manager Jock Stein dette la notizia alla squadra. "Jock si alzò in piedi e ci disse: 'C'è stato un incidente e pensiamo che qualcuno sia morto'," ha raccontato l'ex terzino del Celtic Jim Craig. "Ha detto all'autista di riportarci  al Celtic Park e in serata il numero di morti e feriti continuava a crescere".

L'attuale manager dei Rangers Walter Smith, spettatore di quella partita insieme al fratello, ricorda lo spirito che unì le due squadre di Glasgow nel dolore. "Uomini, donne e bambini persero le loro vite quel giorno e non verranno mai dimenticati da Glasgow. Una città che si riunì a prescindere dai colori o dalla passione per il calcio".

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