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L'Italia piange Bearzot

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Si è spento nella notte all'età di 83 anni l'ex Ct della nazionale italiana Enzo Bearzot, campione del mondo in Spagna nel 1982.

Enzo Bearzot ©Getty Images

Si è spento nella notte all'età di 83 anni l'ex Ct della nazionale italiana Enzo Bearzot, campione del mondo in Spagna nel 1982.

Apprezzato per la sua saggezza, Bearzot era soprannominato ‘Vecio’, che nel suo dialetto d’origine significa ‘vecchietto’. Viene spesso ricordata l’immagine di Bearzot mentre gioca a carte con Sandro Pertini, all’epoca Presidente della Repubblica Italiana, sul volo di ritorno dalla Spagna dopo la vittoria del Mondiale dell’82.

Bearzot, nato a Joanni di Ajello del Friuli il 26 settembre del 1927, da giocatore ha vestito le maglie di AS Pro Gorizia, Calcio Catania, FC Internazionale Milano e Torino FC. La sua unica presenza con la nazionale azzurra arrivò nel 1955, una sconfitta per 2-0 contro la Grande Ungheria a Budapest. Dopo aver smesso di giocare nel 1964, divenne prima preparatore dei portieri e poi allenatore in seconda di due grandi tecnici italiani come Nereo Rocco e Edmondo Fabbri al Torino. Poi la prima panchina con l'AC Prato prima di iniziare la sua collaborazione con la Federcalcio italiana (FIGC) nel 1969.

Bearzot fece poi esperienza come allenatore della nazionale Under 23, e come assistente dei Ct della nazionale maggiore Ferruccio Valcareggi e Fulvio Bernardini - con quest'ultimo lavorò anche in tandem per un periodo. Nel 1977 fu scelto come unico Ct degli Azzurri. L’anno seguente, una buona Italia riuscì ad arrivare quarta ai Mondiali FIFA giocati in Argentina.

Il suo vero momento di gloria, comunque, è stato nel 1982, quando portò l’Italia alla vittoria del Mondiale di Spagna nonostante un inizio difficile. L’Italia battè 3-1 in finale la Germania dell’Ovest e Bearzot fu nominato Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Lasciò l’incarico nel 1986, dopo aver collezionato un numero record di panchine, 104 - 88 da solo, 16 insieme a Bernardini - e un record di 51 vittorie, 28 pareggi e 25 sconfitte. Nel 2002 Bearzot venne nominato direttore tecnico della FIGC ma nel 2005 lasciò l’incarico.

In molti hanno voluto esprimere il proprio cordoglio per la sua scomparsa. "Sono molto triste - ha dichiarato Dino Zoff, portiere dell'Italia mondiale nel 1982 -. Perdere una persona di questo livello morale è davvero brutto, era un'uomo dall'onestà cristallina".

"Enzo Bearzot è uno dei più grandi italiani del 900 - ha aggiunto Paolo Rossi, eroe del trionfo spagnolo -. Per me è stato com e un padre. Era una persona di grande onestà ed un tecnico di valore".

"Voglio ricordare le sue qualità morali, il rigore della sua professionalità e uno stile di vita che rimarrà un esempio per il calcio di tutto il mondo", ha commentato il presidente della FIGC Giancarlo Abete. 

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