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Inizia l'era Benítez

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Ai più potrebbe tornare difficile addormentarsi pensando di dover sostituire Mourinho all'Inter, ma lo spagnolo sembra un bimbo al primo giorno di scuola: "Sono diverso, ma vincere piace anche a me".

Inizia l'era Benítez
Inizia l'era Benítez ©Getty Images

Ai più potrebbe tornare difficile addormentarsi la notte pensando di dover sostituire José Mourinho all'FC Internazionale Milano dopo che il portoghese ha portato i Nerazzurri ad aggiudicarsi una tripletta che rimarrà nei secoli dei secoli, ma Rafael Benítez sembra un bambino al primo giorno di scuola, un po' incosciente un po' spavaldo, che non vede l'ora di cominciare e di farlo a modo suo: "Lui ha fatto un gran lavoro qui, ma io sono diverso", ha detto l'ex tecnico del Liverpool FC. "Mi piace vincere e giocare bene, se possibile".

Benítez, accolto con calore dai tifosi nerazzurri, che non hanno voluto risparmiare sulla carta esponendo uno striscione che recitava 'Che bello è... iniziare una nuova avventura con te... Grazie Rafael!!' ha voluto far capire subito che non lavorerà all'ombra di nessuno, per quanto buono sia stato il lavoro di chi lo ha preceduto. Lo spagnolo vuole fare tutto alla sua maniera e se Mourinho aveva esordito davanti alle telecamere italiane con un 'Non sono un pirla' accendendo subito gli animi, Benitez ha voluto osare persino di più: “Se sono qui penso di essere intelligente”.

Non è per dei brillanti test sul quoziente intellettivo, però, che Benítez è stato scelto per sostituire Mourinho, passato al Real Madrid CF. A convincere il presidente dell'Inter Massimo Moratti c'è la carriera del 50enne, che già ai tempi del Valencia CF piaceva al numero uno nerazzurro. Le sei stagioni passate al Liverpool e i trofei vinti hanno poi convinto l'Inter: lo spagnolo è la persona giusta per iniziare una nuova era. "Per prima cosa voglio ringraziare il club e i tifosi che mi hanno accolto calorosamente", ha continuato. "Non è stato facile lasciare Liverpool ma molti giocatori mi hanno fatto gli auguri, è un'opportunità perfetta per la mia carriera".

Se Mourinho sembrava non amare molto i giornalisti e l'ambiente del calcio nostrano, il nuovo allenatore della Beneamata sembra invece già sguazzare nel suo habitat naturale. "Puoi respirare calcio qui, anche quando ero in vacanza in Sardegna avevo i giornalisti che mi aspettavano fuori dall'albergo, e mi piace", ha detto in conferenza stampa - se è vero, si innamorerà dell'Italia. "Mi piace parlare con i giornalisti, dopo due anni avrete più informazioni".

Non tutto, però, è destinato a cambiare: "Il sistema dello scorso anno, il 4-2-3-1 mi piace, l’ho fatto in passato, possiamo anche giocare con tre centrocampisti, ma cambiare tutto non mi sembrerebbe intelligente", ha riconosciuto. "E'difficile migliorare una squadra che ha fatto un anno quasi perfetto, ma stiamo lavorando per farlo".

Dopo un periodo poco brillante in Europa, il calcio italiano ha tirato un sospiro di sollievo quando l'Inter ha vinto la UEFA Champions League a Madrid meno di un mese fa, e Benítez spera che questo sia solo l'inizio: "Penso che se altri club si avvicineranno al livello dell'Inter sarà una cosa buona per tutto l'ambiente", ha spiegato prima di definirsi "Professore. non sono come Mourinho, ma anche a me piace vincere". L'era-Benítez inizia da qui.

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