Il Palermo ferma l'Inter, la Roma si avvicina
sabato 20 marzo 2010
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Serie A: Milito su rigore porta in vantaggio i Nerazzurri, ripresi da un gol di Cavani: il vantaggio sui Giallorossi - che battono 4-2 l'Udinese trascinati dalla tripletta di Vučinić - scende a quattro punti. Tris della Fiorentina.
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L’FC Internazionale Milano è fermata sull’1-1 in casa dell’US Città di Palermo e vede ridursi a quattro punti il vantaggio sull’AS Roma, che all’Olimpico supera 4-2 l’Udinese Calcio trascinata dalla tripletta di un incontenibile Mirko Vučinić. Domenica l’AC Milan può portarsi al primo posto solitario in classifica, in caso di successo sull’SSC Napoli. Negli anticipi della 29esima giornata, vince anche l’ACF Fiorentina, che dà continuità all’importantissima vittoria del San Paolo e piega 3-0 il Genoa CFC, agganciando provvisoriamente il Napoli all’ottavo posto e riducendo a un solo punto il suo distacco dai Grifoni di Gasperini.
Al Barbera la squadra di José Mourinho, galvanizzata dalla strepitosa vittoria a Stamford Bridge contro il Chelsea FC valsa i quarti di finale di UEFA Champions League, colpisce prima un palo con Diego Milito, poi passa in vantaggio al 11’ per un calcio di rigore concesso per una trattenuta di Cesare Bovo su Lucio: dal dischetto, è lo stesso attaccante argentino a far centro firmando il suo gol numero 17 in campionato. I Rosanero di Delio Rossi vanno vicini al pareggio con Javier Pastore, ma l’1-1 si materializza al 24’ grazie al gran destro di Edinson Cavani, liberato da una grande azione di Fabrizio Miccoli. Il risultato non cambia più fino alla fine, malgrado le occasioni da una parte e dall’altra. L’Inter, che negli ultimi sette turni di campionato ha vinto solo una volta, perde due punti sulla Roma e rischia di subire il sorpasso dai “cugini” del Milan.
I Giallorossi soffrono all'inizio contro l'Udinese, ma segnano due volte nell'arco di sette minuti: Luca Toni, al suo quarto gol in campionato, firma il vantaggio al 16', sette minuti dopo arriva il raddoppio di Vučinić con un bellissimo destro a giro. Prima dell'intervallo i Friulani tornano però in partita, grazie a un rigore concesso per una trattenuta di Matteo Brighi probabilmente iniziata fuori area: dal dischetto, Antonio Di Natale spiazza Júlio Sérgio. A inizio ripresa la squadra di Pasquale Marino trova addirittura il pareggio, con un guizzo di Di Natale che firma la doppietta personale e il gol numero 21 in campionato.
L’Udinese, però, non ha fatto i conti con Jérémy Menez. Il francese prima viene steso in area da un avversario e si procura il rigore, che Vučinić – vista la contemporanea assenza di Francesco Totti, David Pizarro e Daniele De Rossi – si incarica di trasformare: il 3-2 fa esplodere l’Olimpico. A otto minuti dalla fine l’azione di Menez sulla destra è ancora straripante, sul cross del francese arriva ancora Vučinić che di piatto suggella la tripletta personale e mette al sicuro il risultato: il montenegrino festeggia il nono gol in campionato, la Roma continua a credere nella rincorsa all’Inter.
Neanche il tempo di iniziare e la Fiorentina è già in vantaggio, con una prodezza fantastica di Mario Alberto Santana: Alberto Gilardino da terra serve Massimo Gobbi che crossa basso a centro area verso l’argentino, che di tacco non lascia scampo a Marco Amelia. E’ il 5’. I Viola vanno vicini al raddoppio con Stevan Jovetić, Riccardo Montolivo e Manuel Pasqual, ma i Grifoni di Gasperini vanno al riposo con un solo gol di svantaggio.
Nella ripresa il Genoa si fa più pericoloso e va alla conclusione con Raffaele Palladino e Salvatore Bocchetti, senza fortuna. Così, al 72’, arriva il gol che chiude la partita: Amelia travolge in uscita Jovetić, lanciato da Gobbi, e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto non sbaglia Gilardino, che firma il suo gol numero 14 in campionato. Il bomber Viola lascia il posto a Khouma Elhadji Babacar e il 17enne senegalese trova subito il suo primo gol in serie A: su un lancio lungo, soffia il pallone a Bocchetti e batte Amelia con un bel tiro sul palo “lontano”.