Malta cerca la crescita in campo
martedì 15 dicembre 2009
Intro articolo
Fondata nel 1900, la Federcalcio maltese (MFA) è una delle più vecchie fra le 211 associazioni al mondo.
Contenuti top media
Corpo articolo
Fondata nel 1900, la Federcalcio maltese (MFA) è una delle più vecchie fra le 211 associazioni al mondo. Il calcio viene introdotto nel paese da funzionari britannici in servizio nelle isole maltesi. La prima partita si svolge addirittura nel 1882. Nel 1910 prende il via il primo campionato.
L’introduzione del Trofeo Maltese risale agli anni ‘30. La Federcalcio inglese (FA) dona a Malta il trofeo in ringraziamento del sostegno dato alla nazionale in occasione della prima partita di sempre giocata contro l’Italia, a Roma, nel 1933. Questo trofeo è ora preservato ed è stato sostituito da una nuova edizione dal 2017, sempre donata dalla FA.
La nazionale maggiore gioca la prima partita nel febbraio 1957, una sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Austria. Malta diventa membro della FIFA nel 1959 e della UEFA nel 1960.
Malta gioca la prima ufficiale nel 1962 contro la Danimarca, in un incontro valido per le qualificazioni agli Europei. L’esordio FIFA avviene invece più tardi. Per la Coppa del Mondo 1974, Malta affronta, nel girone di qualificazione, Ungheria, Austria e Svezia. Però i maggiori risultati della nazionale maltese sono sicuramente la vittoria casalinga 2-0 contro la Grecia in una partita di qualificazione agli Europei 1976 e la vittoria 1-0 in Estonia valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 1994.
Nel 1981 viene inaugurato il nuovo Stadio Nazionale a Ta'Qali.
L’elezione di Joseph Mifsud, presidente MFA, nel Comitato Esecutivo UEFA nel 1994, e nel Comitato Esecutivo FIFA nel 1998, sono altre date importanti nella storia della Federcalcio maltese. A inizio 2008 il dott. Misfud è anche eletto vice-presidente della UEFA.
Con una struttura prefessionale di alto livello, l’MFA si è vista assegnare negli ultimi anni l’organizzazione di vari convegni e seminari, fra cui, nel 1990, anche il 20° Congresso Ordinario della UEFA. Poi, nel marzo 2012, la UEFA ha assegnato alla MFA l'organizzazione degli Europei UEFA Under 17, evento tenutosi con successo nel maggio 2014. Inoltre, Malta ha ospitato incontri del Comitato Esecutivo UEFA e seminari per i migliori allenatori e arbitri europei.
Il programma di assistemza HatTrick della UEFA è stato fondamentale per aggiornare le strutture del paese. Dal suo insediamento alla guida della MFA, nell’agosto 2010, Norman Darmanin Demajo ha infatti inaugurato nuove strutture nei club affiliati. Ulteriori progetti inoltre sono in fase di completamento, mentre altri in cantiere, come la ristrutturazione del Ta'Qali National Stadium. La federazione organizza regolarmente corsi di formazione e di aggiornamento per allenatori e amministratori. Il centro tecnico della MFA gestisce anche un’accademia di calcio nazionale nella quale i giovani calciatori sono selezionati da diversi vivai dell’isola che frequentano regolarmente il centro sportivo di Ta’Qali.
Dal punto di vista amministrativo, la MFA ha fatto enormi passi in avanti per tenere il passo con le esigenze che ha oggi il calcio. La federazione locale si è infatti impegnata a restare al passo coi tempi, e senza dubbio proseguirà su questa strada per mantenere vivi i benefici di questo lavoro sulla comunità calcistica maltese e sui suoi calciatori.
"La MFA ha notato che nella nostra piccola nazione, il calcio può progredire solo se l’assistenza diretta viene offerta a livello di club nelle due aree principali: formazione professionale continua e assistenza per il miglioramento delle strutture”, ha detto Darmanin Demajo. "La MFA continuerà a lavorare in questa direzione, incoraggiata e assistita dall’UEFA HatTrick che ricopre un ruolo importante nella realizzazione dei nostri obiettivi”.
"La forza dei programmi HatTrick attuali e futuri assume una nuova dimensione quando usa i propri fondi per permettere di raccogliere ulteriori proventi in futuro per il bene dei nostri club negli anni a venire. In un mondo in rapida evoluzione, rimanere fermi significa fare passi indietro, ecco perché dobbiamo rimanere aggiornati dal punto di vista dell’evoluzione e delle pratiche. Daremo inoltre la massima priorità alla formazione professionale continua e alla buona governance".