Arbitri ok all’Europeo Under 19
giovedì 17 luglio 2008
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I 16 ufficiali di gara designati per il torneo in corso nella Repubblica Ceca sono partiti con il piede giusto.
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Mentre l’attenzione generale è rivolta alle otto squadre ai nastri di partenza del Campionato Europeo Under 19 UEFA, che cercheranno di aggiudicarsi il trofeo a Jablonec il 26 luglio, continua in maniera discreta il lavoro dei sedici ufficiali di gara di stanza a Praga.
'Gruppo saldo'
La "nona squadra" del torneo è composta da sei direttori di gara, otto assistenti e due quarti uomini di nazionalità ceca. Come ha confermato a uefa.com lo scozzese William Collum, il gruppo è unito e solidale: "Il torneo è iniziato bene; siamo arrivati giovedì, abbiamo svolto un test atletico venerdì e poi subito in campo ad arbitrare. Il gruppo è molto saldo”.
'Instaurare un rapporto'
Collum, 29 anni, è già un veterano a questi livelli, avendo arbitrato in Lussemburgo nel 2006 durante il Campionato Europeo Under 17. "Gli arbitri hanno un paio d’anni di esperienza in più. Alcuni fra noi hanno già vissuto esperienze analoghe. L’impostazione è quella solita, ma la novità principale è la maggiore esperienza. Si cerca di instaurare un rapporto con i calciatori. La gestione dei rapporti è molto importante e la comunicazione vitale. Qualcuno potrebbe pensare che arbitrare significa soltanto distribuire cartellini, e invece è importante parlare con i calciatori ed educarli”.
Esperienza preziosa
Presenza fissa del campionato scozzese, Collum ritiene di essere migliorato grazie all’esperienza maturata due anni fa in Lussemburgo. "Quel torneo mi è servito molto. Ho imparato molto da quell’esperienza e oggi mi sento più sicuro. Ci viene chiesto di essere coerenti nell’applicazione del regolamento. Comunicare in Scozia è più semplice per via della lingua comune, ma bisogna adattarsi alle circostanze e aiutarsi con il linguaggio del corpo”.
Osservatori arbitrali
Oltre al sostegno reciproco, gli ufficiali di gara sono seguiti da vicino da due osservatori della federcalcio ceca e da Jozef Marko e David Elleray della Commissione Arbitrale UEFA. "L’inizio è stato molto positivo – ha spiegato Elleray a uefa.com -. Gli arbitri stanno applicando le linee guida UEFA come a UEFA EURO 2008™. Al pari di EURO 2008™, la commissione si è recata a parlare con i calciatori di tutte le squadre affinché tutti sapessero cosa aspettarsi. Fin qui abbiamo avuti un buon livello di Fair Play".
'Professionali e concentrati'
Il ruolo degli osservatori arbitrali è cruciale e vario. Elleray ha aggiunto: "Rappresentiamo la Commissione Arbitrale. Pertanto, facciamo le designazioni, insieme ai due colleghi cechi guardiamo le partite e diamo il nostro feedback. Esaminiamo le decisioni corrette degli arbitri e dei loro assistenti e i casi in cui è possibile migliorare. Per la fine del torneo vogliamo che gli arbitri siano migliorati". Il consiglio del rappresentante inglese è semplice: "Essere estremamente professionali e concentrati. Guardare quante più partite e imparare dai migliori arbitri”.