UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

L'ago della bilancia

Membri

Tra l’Inter e uno Scudetto che sembrava già vinto non c’è solo la Roma. A decidere le sorti nerazzurre potrebbe essere un grande ex: Walter Zenga, ora alla guida del Catania.

A quasi 50 anni dall’ormai leggendario “clamoroso al Cibali”, c’è di nuovo il Calcio Catania tra l’FC Internazionale Milano e lo Scudetto. Nel 1961 i Nerazzurri dissero addio ai sogni di gloria dopo una sconfitta 2-0 patita proprio in Sicilia all’ultima giornata ed ora l’Inter si augura che gli etnei si sdebitino riservando lo stesso trattamento all’AS Roma, rendendo così ininfluente la delicata trasferta sul campo dell’FC Parma. Senza contare che sulla panchina catanese siede un certo Walter Zenga, 12 stagioni passate a difendere la porta nerazzurra.

Nelle mani dell’Uomo-Ragno
Fino a qualche mese fa, nessuno avrebbe pensato che il destino nerazzurro sarebbe passato tra le mani di Zenga, subentrato a Silvio Baldini sulla panchina del Catania dopo i titoli conquistati in Serbia e Romania. Invece, dopo aver accumulato ben 11 punti di vantaggio sulla Roma, gli uomini di Roberto Mancini hanno smarrito la brillantezza mostrata nel girone d’andata e a una giornata dalla fine dei giochi, hanno visto ridursi ad un solo punto il proprio margine sui Giallorossi. La tensione è palpabile in casa Inter, come dimostra il silenzio stampa ordinato dalla società, mentre chi non ha difficoltà ad esprimere il proprio pensiero è proprio il tecnico etneo, un ex dal dente più o meno avvelenato.

Tiri Mancini
“Sono l’allenatore del Catania, non dell’Inter - ha precisato Zenga, già alla guida in passato di FK Crvena Zvezda (Stella Rossa) ed FC Steaua Bucureşti -. A me interessa che la squadra si salvi e in campo daremo tutto per noi stessi, non certo per fare un favore alla capolista. Il pubblico ci sarà vicino e sono sicuro che riusciremo a rimanere in Serie A. In ogni caso, ho chiesto di avere un medico in panchina solo per me, la tensione potrebbe giocarmi un brutto scherzo”.

Nessun favore
Zenga, dunque, non penserà al suo passato nella sfida contro la Roma, ma non ha nemmeno intenzione di favorire i Giallorossi. Del resto, in palio c’è la salvezza, e se l’Inter dovesse perdere a Parma, un’eventuale sconfitta del Catania contro gli uomini di Luciano Spalletti spalancherebbe agli etnei le porte della Serie B. Un eventualità che l’ex portiere intende scongiurare a tutti i costi. L’Uomo Ragno ha così replicato alle affermazioni del terzino giallorosso Cicinho, secondo il quale la Roma vincerà facilmente allo Stadio Massimino e si assicurerà lo Scudetto: “Tutti pensano che la Roma verrà a qui per fare man bassa, ma si sbagliano. Rispettiamo i nostri avversari, ma il Catania scenderà in campo per creare gioco e fare gol. Il resto per me non conta”.

All’ultimo respiro
Indipendentemente dall’esito della sfida di Parma, Zenga è convinto che il Catania dovrà guadagnarsi la salvezza sul campo. “Non dobbiamo pensare ai risultati degli altri incontri, ma concentrarci sulla gara contro la Roma. Soltanto vincendo saremo padroni fino in fondo del nostro destino”, ha spiegato. L’Uomo-Ragno pensa soltanto a sé e ai suoi ragazzi, anche se a Milano più di qualcuno lo immagina già proteso in tuffo, proprio come ai bei tempi, a bloccare la rimonta-Scudetto della Roma.