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Africani come comunitari in Spagna

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I giocatori africani della Primera División non saranno più considerati extra-comunitari. Il cambiamento del regolamento è stato ratificato dalla Federcalcio spagnola.

I giocatori africani della Primera División non saranno più considerati extra-comunitari. Il cambiamento del regolamento è stato ratificato dalla Federcalcio spagnola (RFEF).

Semaforo verde
La RFEF ha dato il semaforo verde dopo aver consultato FIFA e UEFA in seguito alle richieste di Real Madrid CF e Getafe CF sull'equiparazione dei giocatori africani a quelli comunitari in base a un accordo firmato nel 2000.

Omologato
L'accordo di Cotonu era stato firmato in Benin dall'UE e dai 77 membri dell'Associazione degli stati africani, caraibici e pacifici nel 2000. L'accordo era stato omologato dal Parlamento spagnolo nell'aprile dello scorso anno, offrendo ai lavoratori provenienti da quei paesi la parità di trattamento rispetto a quelli comunitari.

Posti liberi
Attualmente le squadre della Primera División possono avere in rosa solo tre giocatori extra-comunitari, ma la nuova regola libererà molti posti attualmente occupati da calciatori africani. Verrà applicata anche per gli eventuali nuovi acquisti provenienti da paesi dei Caraibi o del Pacifico "Da adesso tutti i giocatori provenienti da quei paesi saranno trattati al pari di quelli comunitari, e la stessa cosa varrà per  quelli che verranno ingaggiati in futuro", ha detto il portavoce della RFEF Jorge Carretero.

Giocatori coinvolti
Tra i giocatori che potranno utilizzare il nuovo status ci sono il centrocampista maliano del Real Madrid, Mahamadou Diarra, i due giocatori dell'FC Barcelona Samuel Eto'o e Yaya Touré, l'attaccante nigeriano del Getafe, Ikechukwu Uche, e Arouna Koné del Sevilla FC.